Chiusura con ripresa. È questa, in sintesi, la situazione del mercato cosmetico italiano secondo Unipro. Esportazione e vendite sempre in crescita in farmacia e in erboristeria trainano il comparto mentre per gli acconciatori le cose non sembrano andare così bene.
La farmacia, in rallentamento, e soprattutto l’erboristeria sono i canali che sostengono la domanda interna rispettivamente con una crescita media annua del 2,9% e del 5,0% pari ad un volume, a fine anno, di 1.500 milioni di euro in farmacia e di 350 milioni di euro in erboristeria.
Rallenta anche la crescita del mercato nella grande distribuzione organizzata, in particolare nell’ultima parte del 2010, con un valore prossimo ai 3.800 milioni di euro.
In ripresa dopo un semestre negativo le vendite in profumeria, con un valore atteso di 2.300 milioni di euro e una crescita media annua dello 0,5%.
Indicazioni moderatamente favorevoli, dopo le importanti flessioni degli ultimi esercizi, dai canali professionali, in particolare nei centri estetici, +2% per un volume di 200 milioni di euro. Qualche incertezza si segnala ancora per i consumi nei saloni di acconciatura che, dopo una ripresa nei primi mesi, fermeranno la crescita attorno ai 700 milioni di euro.
Il canale dell’acconciatura professionale per il 2010 risente più di altri del calo di domanda e dei condizionamenti avvertiti dai frequentatori dei saloni, anche se, dopo un paio di esercizi sotto il segno negativo, si assiste ad una timida ripresa delle vendite. Il minor fatturato della rivendita e la diminuzione delle presenze nei saloni condizionano ancora i risultati: nessun aumento nel secondo semestre 2010, mentre per il primo semestre 2011 si registra un rimbalzo positivo rispetto alle
precedenti stagioni. Il valore del mercato dovrebbe superare nel 2010 i 700 milioni di euro: molto dipenderà dall’efficacia di alcune nuove proposte e dal necessario rinnovamento di molti saloni. La vendita rallentata del colore, sostituita solo in parte dall’uso di soluzioni domestiche, incide ancora sui valori del canale, mentre si assiste ad una tenuta dei trattamenti curativi.
“Le esportazioni nel 2010 hanno sostenuto la produzione più del mercato interno – afferma Fabio Franchina, presidente di Unipro – il valore dell’export, in crescita di oltre otto punti percentuali, supererà i 2.200 milioni di euro, portando l’attivo della bilancia commerciale del settore a oltre 700 milioni di euro, un vero primato per un settore che ha ancora ampi spazi di manovra sui mercati internazionali”.
Grazie ai trend positivi del mercato interno e delle esportazioni, il fatturato delle industrie italiane supererà a fine anno gli 8.350 milioni di euro per una crescita del 3,1%.
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