Oggetto del messaggio: PierGiuseppe Moroni e la Bottega dei Talenti®
Inviato: 15/06/2010, 17:38
Iscritto il: 20/01/2010, 17:45 Messaggi: 212
Si chiama la Bottega dei Talenti® ed è un progetto rivoluzionario per sviluppare e potenziare le abilità di tipo artistico e creativo, che non possono essere apprese sui libri. Un progetto ideato da Alfredo Pianorsi e Camillo Sperzagni che si rivolge ai professionisti per approfondire e migliorare la conoscenza della propria creatività e per incrementare le potenzialità espressive.
Il battesimo del progetto è avvenuto a Milano lo scorso 7 giugno proprio in una ‘bottega’, ovvero nel salone del fashion hair stylist Pier Giuseppe Moroni, e ha aperto un ciclo di incontri articolati su una versione scientifica e condensata del modello di apprendimento della ‘bottega rinascimentale’, ovvero attraverso il confronto, l’analisi e l’elaborazione di un ‘modello’ da imitare per poi sviluppare in modo autonomo la propria eccellenza. Proprio come è avvenuto per i grandi maestri dell’arte italiana, come Giotto, Leonardo e Michelangelo. Il risultato è un apprendimento molto più rapido rispetto alla ‘bottega rinascimentale’, immediatamente applicabile e trasferibile dal titolare ai suoi collaboratori.
Il primo appuntamento, ha visto la collaborazione di uno fra i più famosi hair-designer italiani, PierGiuseppe Moroni, che ha aderito al progetto convinto che attraverso tale percorso ogni acconciatore possa sviluppare il proprio talento.
E infatti l’essenza stessa della Bottega dei Talenti® è sviluppare la creatività e il talento presenti in ciascuno di noi attraverso l’interpretazione originale ed elaborata del ‘modello’ che, in questa straordinaria occasione è stato proprio il celebre stilista Moroni.
“Credo che questa sia una buonissima opportunità di apprendimento, anche nel nostro mestiere – spiega lo stilista partner di Wella Professionals - Tutti i migliori professionisti, artisti ed artigiani, della storia, hanno iniziato la loro carriera a contatto di un maestro, un modello da seguire, da imitare, da studiare. Un punto di riferimento che permette non solo di confrontarsi ma anche di osservare da vicino il lavoro che poi diventerà il nostro. Anche per me, all’inizio, è stato così. E sono convinto che sia una buona occasione anche per tutti i miei colleghi”.
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