Il Gruppo Davines sostiene la mostra Il Terzo Giorno, in programma a Parma dal 20 aprile al 1 luglio e promossa dal Comune stesso di Parma, città dove Davines è nata nel 1983, per indagare il tema della sostenibilità ambientale attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea. Il progetto, scaturito da un’intuizione del Presidente Davide Bollati in dialogo creativo con il curatore della mostra Didi Bozzini, ha consentito all’azienda di estrinsecare il proprio impatto positivo sul territorio, in piena coerenza con gli intenti B Corp.
L’azienda, votata a un modello di sviluppo virtuoso, ha giocato un ruolo fondamentale non solo nell’ideazione del progetto ma anche nel coinvolgimento delle istituzioni e nella creazione di un network di realtà imprenditoriali accomunate dall’attenzione ai temi della sostenibilità a sostegno dell’iniziativa.

«Il Gruppo Davines ha da tempo intrapreso un percorso di responsabilizzazione nei confronti del pianeta e delle persone», spiega Bollati. «Attraverso la Carta Etica, il documento che raccoglie proposte di buoni comportamenti e valori professionali da noi redatto con il contributo del filosofo Alberto Peretti e firmato nel 2006, abbiamo scelto di perseguire un profitto sempre basato sul rispetto dell’uomo e dell’ambiente. Con l’ottenimento della certificazione B Corp nel 2016 siamo entrati a fare parte di un sistema in cui le imprese puntano a trasformarsi in motori etici, per generare un impatto positivo a 360 gradi. Siamo ormai concreti fautori del cambiamento e ci è quindi venuto spontaneo attivare, con passione ed entusiasmo, un progetto di coinvolgimento territoriale, come la realizzazione della mostra Il Terzo Giorno».

115 opere di 40 artisti internazionali tra cui Marina Abramović, Sabastião Salgado, Gabriele Basilico, Mario Giacomelli, Nobuyoshi Araki, Gilberto Zorio per sostituire alla mera denuncia scientifica una narrazione poetica, densa di significati circa l’urgente necessità di vivere quotidianamente all’insegna della sostenibilità.

Secondo la teoria dei Planetary Boundaries elaborata da Johan Rockstrom e come pubblicato dalla rivista Nature in un contributo da parte dei 29 maggiori scienziati della scienza del Sistema Terra, la capacità di resilienza del pianeta ha 9 soglie, superate le quali la possibilità di cambiamenti imprevisti e assolutamente irreversibili metterebbe a rischio la sopravvivenza stessa dell’umanità. Ad oggi 4 delle 9 soglie sono già state sorpassate. È necessario e urgente quindi ripensare alcuni paradigmi che, dall’epoca industriale in poi, influenzano il modo in cui l’umanità immagina se stessa e il proprio futuro sulla Terra: l’era dello sviluppo sostenibile deve iniziare da oggi.
Questa mostra riflette, attraverso l’opera di artisti di diverse estrazioni e generazioni, sugli impatti che oggi soffrono il nostro pianeta e le persone che lo vivono, perché questa consapevolezza possa generare un circolo virtuoso di speranza e impegno.
Il Terzo Giorno, visitabile dal 20 aprile al 1 luglio negli spazi del Palazzo del Governatore a Parma, è la prima mostra in Italia con un approccio for benefit e rappresenta un ottimo esempio di concreta sinergia tra pubblico e privato. Il 50% degli incassi della biglietteria verrà restituito al Comune di Parma per finanziare l’iniziativa Km Verde, altro fronte aperto dal Gruppo Davines con lo scopo di proteggere la città dall’inquinamento causato dalla vicina autostrada. L’intento è quello di piantare, a margine della carreggiata e per gli 11km che lambiscono il territorio parmense, alberi naturalmente predisposti a contrastare l’inquinamento.
Il Terzo Giorno diventa così simbolo poetico e al contempo tangibile dell’impegno congiunto degli imprenditori locali e della pubblica amministrazione nel generare una migliore qualità della vita nel proprio territorio.

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