Buongiorno Parrucchierandi! Meno due giorni a On Hair Autumn Edition, due giorni di show spettacolari dedicati al mondo capelli.  Lui si chiama HIROSHI VITANZA, in arte Hiro, e si definisce un barbiere. Sarà lui alla guida dello show, scopriamo il suo percorso professionale per capire come è diventato uno dei barbieri più famosi d’Italia.
“Ho aperto il mio primo salone nel 2002 appena dopo l’ingresso dell’euro e il taglio costava 14€ perfettamente in linea media con tutti i parrucchieri unisex che avevo intorno non mi sentivo assolutamente da meno. Avevo 21 anni #barberizzavo perlopiù amici e ragazzi del quartiere che mi circondava . Quasi vent’anni a “Barberizzare” uomini sono serviti a costruire quello che oggi è un vero e proprio modello di salone da barbiere di nuova generazione, che unisce le tecniche e gli usi di taglio e barba come la vecchia scuola insegnava riproposti ai giorni nostri con rivisitazioni di trattamenti barba e tecniche di taglio e sfumature riaggiornate in quello che oggi viene chiamato lo stile “old School” il tutto svolto nella splendida cornice di un ambiente studiato che ti fa rivivere negli anni 40. Uno stile che ho avuto la fortuna di imparare dai miei primi maestri in particolare da un classico barbiere di paese che all’epoca , io quattordicenne, lui settantenne aveva già quasi sessant’anni di esperienze bottega. Avendo avuto la fortuna di essere stato tra gli ultimi ad aver fatto la vera gavetta in bottega, dunque avendo toccato con mano la realtà e l’impegno , la costanza e i sacrifici che sono necessari per acquisire e imparare al meglio questo mestiere, ho cercato di capire quale era il fattore primario che stava spingendo questa nobile arte sempre più verso il basso. Ho iniziato a confrontarmi con tantissimi colleghi girando saloni dai più moderni ai più storici, dai più famosi ai più nascosti e sono arrivato alla conclusione che quel luogo comune quella leggenda metropolitana quella diceria che stava girando da anni che narrava che i barbieri e le Barbierie ormai erano il marcio e la parte vecchia del settore, che ormai tutti barbieri erano destinati a sparire, oltre ad aver convinto i clienti e gli esperti del settore, ahimè si erano convinti anche i barbieri stessi!
Questo! Era proprio questo che stava dando il colpo di grazia alla categoria , i barbieri si erano fatti convincere che il loro operato non aveva valore e hanno iniziato a svalutare completamente il loro sapere e la loro artigianalità partendo proprio col dare un basso valore economico alle loro creazioni. Girando l’Europa e varie Barberie europee ho scoperto che la cultura del barbiere è molto più radicata (al momento) all’estero rispetto all’Italia. In Olanda ho trovato Barberie, tutti uomini che servono solo uomini e dove l’ingresso è permesso solo agli uomini o meglio ingresso vietato alle donne. Ho trovato invece molta somiglianza con il territorio italiano in Spagna , dove il mestiere stava sparendo e ad oggi stanno lavorando per riportarlo fuori dal baratro e ridargli il giusto valore che merita.
Saloni immensi invece sono quelli che si trovano negli U.S.A. centinaia di metri quadri , decine di poltrone tutte intorno al perimetro del salone e tutti barbieri freelance che gestiscono la loro postazione. Mi piace far passare il concetto che noi non tagliamo capelli, non facciamo barbe, non curiamo il Look, ma noi #Barberizziamo, ovvero gli facciamo vivere una fantastica esperienza attraverso barba e capelli. Dopo 13 anni di attività era partita, mi sentivo come se nella mia barbieria mancasse qualcosa. Dopo quasi 20 anni passati a Barberizzare uomini, avevo raggiungo una profonda conoscenza di ciò che erano le necessità di ogni uomo servito nel mio salone. Per questo motivo nel 2015, ho lanciato il brand di prodotti per uomo, Barber Mind. Dopo 2 anni, nel 2017, ho iniziato a lavorare a un altro sogno che ho sempre avuto. Il mio sogno era quella di aprire il mio salone nel centro della città di Milano, e indovinate cosa è successo? Ho aperto la seconda barbieria nel centro di Milano, con 5 postazioni, look e attitudine della storica barbieria di Buccinasco: stesse poltrone del 1929, stesso arredamento, stesso spirito. Ad oggi il mio team è composto da 10 collaboratori tra le due barbierie and ulteriori 4 collaboratori per Barber Mind. Siamo pochi ma buoni, e lavoriamo duro quotidianamente tutti insieme per poter raggiungere nuovi obiettivi e crescere sempre più”.

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