L’idea del parrucchiere a domicilio può sembrare allettante: costa meno, non devo muovermi da casa… Ma è davvero una buona idea?
Qualche giorno, a questo proposito, fa abbiamo pubblicato sulla nostra pagina FB un articolo de La Nuova Sardegna che ha suscitato non poco l’interesse dei nostri lettori dando vita ad accesi dibattiti.

Il primo problema è l’abusivismo. Secondo il segretario di Confartigianato Imprese Sardegna, Stefano Mameli, infatti, gli abusivi sono un quarto del totale degli addetti, lavorano in nero e non rispettano le normali regole igieniche e sanitarie. Sappiamo davvero a chi stiamo aprendo la porta? Spesso chi si spaccia per parrucchiere in realtà non lo è, non possiede gli attestati di formazione, non possiede la professionalità necessaria per svolgere questo lavoro.

E che prodotti utilizza? Cosa ci mette in testa? I prodotti utilizzati da questi servizi on demand sono spesso scadenti, di bassa qualità, non professionali, scaduti, le attrezzature non sono sterili. Mameli racconta come ogni giorno arrivino notizie di consumatori danneggiati, anche gravemente, da questo genere di pratiche improvvisate e mal eseguite.

Spendere qualche euro in meno non vale la nostra salute, né quella dei nostri capelli, quindi vi ripetiamo: ANDATE DAL PARRUCCHIERE, ANDATE DEL PARRUCCHIERE!!

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