Buongiorno ragazzi,
dato che da più giorni discutiamo di prodotti e salute in Salone, credo sia utile iniziare questo thread che sarà dedicato, come dice il titolo, al RISCHIO CHIMICO NEL SETTORE ACCONCIATURA.
A tal riguardo è di qualche anno fa, ma sempre attualissimo, un opuscolo redatto da un gruppo di lavoro INAIL in collaborazione con il Comitato Paritetico Nazionale dell’Artigianato che tratta in modo dettagliato l’argomento:

“Questo opuscolo è rivolto agli operatori del settore
acconciatura, comparto costituito da
aziende prevalentemente a carattere artigianale.
In particolare l’opuscolo vuole essere uno strumento
informativo sul rischio chimico correlato ai prodotti utilizzati
nelle diverse fasi di lavoro e sulla adozione di
elementari norme di sicurezza e buona pratica che
consentono di prevenire i rischi per la salute.”

Visto che l’argomento è importante e lungo, lo tratteremo con diversi post. Iniziamo dalla base che i più conoscono ma che è sempre utile rispolverare:

“1. Il settore acconciatura
1.1 Introduzione
In Italia la distribuzione degli acconciatori è tra le più elevate fra i paesi dell’Unione
Europea. In particolare risulta dai dati INAIL che alla categoria “barbieri, parrucchieri
e simili” fanno capo circa 70.000 esercizi.
Il numero medio di addetti per ogni struttura non supera generalmente le poche
unità tranne una piccola percentuale di esercizi.
Ai prodotti utilizzati per la cura dei capelli l’industria cosmetica dedica una numerosa
serie di sostanze di varia natura; queste sono annoverate nell’Inventario
Europeo degli Ingredienti Cosmetici che riporta più di 5000 sostanze chimiche di
cui circa 1400 vegetali, 300 animali e 3300 sintetiche.
Nonostante la presenza di alcuni fattori di rischio operare in sicurezza nelle attività
di acconciatore non è difficile: basta attenersi ad alcune istruzioni illustrate in questo
opuscolo che aiutano a ridurre le possibilità che tali rischi causino danni alla
salute degli operatori.
1.2 Le principali fasi di lavoro
In funzione della prestazione richiesta dal cliente, l’attività può comprendere una o
più delle seguenti fasi:
Lavaggio
È una delle operazioni più frequenti, che può collocarsi in momenti diversi del ciclo
lavorativo, anche se generalmente viene eseguita nella fase iniziale. Durante il lavaggio
gli operatori vengono in contatto con i componenti degli shampoo e dei prodotti
usati in eventuali trattamenti precedenti (tintura, permanente, ecc.).
Taglio
È generalmente effettuato dopo il lavaggio sui capelli bagnati. In questa fase non vengono
utilizzati prodotti dannosi da un punto di vista chimico.
Colorazione
In funzione della tonalità, intensità e delle eventuali sfumature di colore che si
vogliono ottenere può comprendere diverse operazioni: decolorazione, tintura,
colpi di sole e mèches.
I prodotti utilizzati in questa fase contengono un elevato numero di sostanze chimiche
di diversa natura.
Trattamento permanente
Consiste in un vero e proprio processo chimico in grado di aumentare o eliminare
l’ondulazione naturale dei capelli.
In questa fase vi è esposizione alle sostanze chimiche contenute nei liquidi riducenti
e di fissaggio.
Messa in piega
Fornisce l’aspetto definitivo all’acconciatura. Si fa uso in questa fase di lozioni,
creme, lacche e fissativi.”

Come sempre, potete aggiungere commenti per arricchire le nostre conoscenze, nel forum: cliccate qui!
A lunedì con il post N°2, buon lavoro a tutti!
Opux

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