Cosa fare per rendere vincente il tuo salone? Rispondono i Consulenti Evos Parrucchieri!

In piedi per 10, 12 ore al giorno con il phon in mano, sempre sorridenti, disponibili ad ascoltare decine di
donne e i loro problemi. Sempre pronti a consigliarle, a correggere un colore, a modificare un taglio. Con i
collaboratori non è certo il caso di perdere troppo tempo: tra una cliente e l’altra bisogna capirsi
rapidamente, quasi a cenni. E poi, alla sera, c’è la cassa da chiudere: come è andata questa giornata? Il
mestiere d’acconciatore è un po’ una vocazione: non è per tutti. Bisogna avercelo dentro. Soprattutto
oggi che l’economia non aiuta più e il mercato è cambiato tantissimo, gli acconciatori hanno bisogno di tante
competenze, spesso lontane dalla loro professione. Come si fanno le promozioni? Come ci si rende
visibili sul proprio territorio? Quanto devono spendere per tenersi al passo con la concorrenza in fatto di
comunicazione e immagini?.

Come è cambiato il parrucchiere in questi ultimi anni? Cosa ha più peso adesso per lui, capacità artistiche o manageriali?
Inutile negarlo. Il mestiere del parrucchiere è diventato sempre più complesso, condizionato da infinite
variabili non sempre facili da controllare tutte insieme: il mercato, un mondo sempre più veloce e clienti
esigenti da conquistare. I parrucchieri lo hanno capito, ma non tutti hanno avuto le possibilità di adottare un
approccio alla professione nuovo, al passo con i tempi. Non si tratta di stabilire se è più importante l’attenzione alla moda o quella alla formazione manageriale. Oggi entrambe le componenti sono necessarie: non dobbiamo più darle per scontate. Occorre fare tanta formazione. L’estro artistico resterà sempre il cuore di questo mestiere: non dimentichiamolo mai. Ma la voglia di proporre soluzioni personalizzate, attuali, la possibilità di realizzare i desideri della propria cliente firmando ogni singola testa con il proprio inconfondibile stile, restano sogni raggiungibili solo se accompagnati da solide basi manageriali. L’aspetto gestionale ha un grandissimo valore perché ora abbraccia diversi aspetti che non possono più essere affrontati con superficialità: le conoscenze del mercato e del proprio territorio, il delicato tema della ricerca del personale, le modalità di trasmissione di un metodo facile, veloce e remunerativo ai propri collaboratori, fino alla creazione di un ambiente di lavoro sereno e stimolante. Dall’equilibrio di queste due aree prende vita il moderno concetto di impresa-salone. Scegliere di investire seriamente sulla propria professione affiliandosi a una marca significa avere un supporto concreto e costante nel bilanciare correttamente
creatività e business.

Quali sono i fattori che possono mettere in difficoltà il salone?
È molto semplice, si tratta di due fattori: il primo è il mercato, che si è impoverito considerevolmente, il
secondo riguarda i costi che lievitano. Per contrastare questa situazione, in mancanza di una gestione
strategica e lungimirante, il parrucchiere ha abbandonato l’abitudine di adeguare tempestivamente i listini
e utilizzare le dinamiche commerciali. Si limita a offrire servizi e trattamenti a un prezzo troppo basso,
spesso riducendo la qualità della sua proposta e dei suoi prodotti. La paura della reazione della cliente
all’aumento di prezzo, può penalizzare la professione più del mercato stesso. Tenere testa a questi
fattori irreversibili che hanno cambiato la professione è possibile grazie a un mix di attività che hanno
come denominatore comune proprio quella qualità che il parrucchiere impaurito erroneamente tende a
sacrificare. La cliente è disposta a pagare il prezzo che ritiene più giusto in base alla qualità che percepisce. Un ambiente accogliente, pulito e luminoso custodito da personale cortese e preparato per rendere la sua esperienza il più appagante possibile, un risultato alla moda che la renda fiera di aver scelto proprio quel salone, acquisiscono un valore inestimabile per la cliente, soprattutto dal punto di vista psicologico.

Come vivere in salone il cambiamento delle relazioni con la cliente?
La cliente è il fulcro dell’attività dell’acconciatore: è giusto dedicarle grandissima attenzione in ogni momento
della sua permanenza in salone, che per lei deve essere una “pausa” di relax e bellezza. La vera novità è
farlo nell’ottica di costruire un rapporto autentico fatto di trasparenza e fiducia. Ogni persona si deve
innamorare di noi, del nostro stile, del nostro modo di offrirle sempre il consiglio giusto. Le richieste vanno
ascoltate attentamente e interpretate come uno stimolo per migliorare la qualità delle relazioni. Con un unico
obiettivo: garantire sempre un risultato di altissimo livello. La chiave è vivere questo passaggio come un
arricchimento reciproco che non riduca il rapporto a una relazione commerciale ma lo porti su un piano
continuativo, non occasionale. Non dimentichiamoci che operiamo in un ambito professionale: bisogna fare
attenzione a non creare legami di natura troppo confidenziale o personale. La cliente deve confermare la
sua scelta, ogni volta, senza la minima incertezza.

Arredare un salone sembra semplice, ma non lo è. Cosa consigliate al parrucchiere?
Creare un ambiente accogliente, dove la cliente si senta a proprio agio e i collaboratori si muovano con
disinvoltura, è un vero e proprio mestiere a parte. Vanno considerate tantissime variabili tecniche e non: per
non rischiare è meglio affidarsi a esperti del settore. È fondamentale considerare bene i percorsi e
strutturare un layout funzionale dove ogni cosa sia al posto giusto, in un contesto armonico, luminoso e
ordinato. La vetrina e gli spazi legati all’accoglienza, come il corner di vendita dei prodotti, comunicano già
dall’esterno tantissimo di noi: con un veloce colpo d’occhio devono attirare le persone e invogliarle ad
entrare. Un posto di lavoro pulito e comodo, un’illuminazione studiata per garantire il massimo comfort e una
Spa curata nei dettagli possono far vivere un’esperienza da sogno. Al contrario una luce sbagliata e un
ambiente ricco di inutili orpelli e vecchie immagini diventano elementi fastidiosi che danno una percezione
datata e poco curata del negozio. Basta un piccolo errore per rovinare il nostro lavoro.

Come emergere nel proprio territorio?
Il punto di partenza è rendersi visibili e facilmente raggiungibili. Un negozio al piano terra fronte strada che ha
due o tre vetrine con immagini luminose, un corner di vendita ben allestito con prezzi e listino trasparente non
può certo passare inosservato. Un consiglio che diamo ai nostri affiliati è quello di lasciare le luci accese 24
ore su 24, perché la luce attira e “vende”. Ovviamente il salone deve essere perfettamente in ordine. Poi
indubbiamente c’è la qualità: nelle immagini, nella proposta, nei risultati sulle clienti e nell’ambiente, la qualità è
il miglior biglietto da visita ed è possibile solo grazie a una attenta e continua formazione. Mai sottovalutare le
dinamiche commerciali e tutti gli strumenti di marketing che creano movimento e aiutano a raggiungere clienti
nuovi, fidelizzando quelli esistenti. Lo step successivo, coronamento dei precedenti, è essere riconoscibili.
Solo la marca regala una marcia in più grazie a strumenti studiati ad hoc: la potenza della sua notorietà si
riflette su ogni singolo affiliato.

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