In una situazione economica come quella attuale, dove i cittadini e le imprese sono quotidianamente tartassati da tasse dirette e indirette, dove il Governo, nonostante le promesse sta agendo solo per fare cassa, ritardando le scelte per la crescita, molti artigiani, per sopravvivere, sono costretti a ricorrere al lavoro nero.L’affitto della poltrona, che consiste nell’ospitare all’interno delle proprie strutture dei colleghi che facciano tagli e pighe di capelli con una propria partita Iva, è una prassi molto diffusa sia in Europa che negli Stati Uniti d’ America.

 

 

La firma dell’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro delle imprese artigiane dei settori dell’acconciatura, estetica, tatuaggio, piercing e centri benessere, avvenuto il 25 Novembre 2011, ha introdotto questa interessante novità che a regime consentirà a tutti coloro che per i più disparati motivi non riescono a sostenere la spesa della gestione del proprio locale, di affittare parte dello stesso a soggetti in possesso della qualifica professionale o ad altri imprenditori che, per necessità connesse alla forte crisi attuale, sarebbero altrimenti costretti ad esercitare la loro attività in maniera abusiva.

Noi abbiamo trattato l’argomento nella puntata di Radio Parrucchierando on hair (in onda tutti i venerdi dalle 13 alle 14 qui sul sito) del 22 febbraio 2013

Qui puoi ascoltare l’audio

Commenti