Tablet dissequestrati – In negozio si possono usare

Qualcuno li aveva ribattezzati «iPiad». La vicenda ha avuto grande risalto sul web per giorni, sollevando più di una questione sul modo di affrontare l’innovazione tecnologica nel nostro Paese. Tutto è partito da una verifica dei finanzieri presso la piadineria di Roberto Cairo, il quale aveva offerto la possibilità di ingannare il tempo in attesa delle loro piadine consultando quattro iPad. I militari gli hanno contestato che i tablet, erano «sprovvisti dell’autorizzazione necessaria per essere installati in un locale pubblico. Il tutto ha portato al sequestro e sanzione: 1333 euro per ciascun apparecchio, totale 5300 euro.   Molti sono...

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