Parrucchieri e centri estetici, ma anche bar, ristoranti, cinema e teatri in zona rossa e a seguire palestre e piscine: sono queste le attività che potrebbero ripartire se la curva epidemiologica sarà in discesa a partire dal 20 aprile. Questa è la data fissata dal governo per analizzare l’andamento dei contagi da Covid 19 e decidere quali settori possono programmare le riaperture così come chiedono a gran voce i rappresentati di categoria e i lavoratori stessi.

Come riporta il Corriere della Sera, il decreto in vigore da ieri, 7 aprile, prevede che «in ragione dell’andamento dell’epidemia, nonché dello stato di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini con particolare riferimento alle persone anziane e alle persone fragili, con deliberazione del Consiglio dei ministri, sono possibili determinazioni in deroga al primo periodo e possono essere modificate le misure stabilite dal provvedimento».

Questo significa che si terrà conto dei dati dei contagi, della tenuta delle strutture sanitarie, ma anche il numero delle persone che sono state vaccinate.

In attesa del 20 aprile non ci resta che sperare che tutte le zone rosse passino al più presto all’arancione in modo da consentire la riapertura dei saloni.

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