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Roma 8 euro per un cappuccino: Caro o costoso? E Cosa c’entra con i parrucchieri?

Il cappuccino di fatto può essere equiparato alla piega o al taglio, una categoria di servizi che nella mente della maggior parte dei clienti è percepito senza una sostanziale differenza qualitativa tra un salone e un altro.
Attenzione non stiamo dicendo che non c’è differenza tra un parrucchiere e un altro, ma che di fatto nel momento che mettete al listino la voce taglio o piega con il nome comune ed erogate il servizio senza alcuna differenza rispetto al collega in fondo alla via, la cliente percepirà come una sorta di commodity e l’unico parametro di confronto sarà per lei il prezzo

E questo è proprio ciò che è accaduto a Roma presso il bar Canova alla giornalista Sandra Amurri che si è fortemente lamentata con il gestore innescando una polemica sui social. Una volta sorseggiato la bevanda al Bar Canova si è lamentata per il prezzo e ha subito chiesto spiegazioni al direttore dell’esercizio commerciale.

Senza entrare nei dettagli della polemica, la domanda è perchè la gente si lamenta del prezzo dicendo che una cosa o un determinato servizio è caro?

Perchè non ha nessuna percezione della differenza del servizio avuto in un posto o in un altro!
L’esperienza è la stessa da parte del cliente e quindi vi confronterà sempre per il prezzo.

Se dovete fare un viaggio da Milano a Los Angeles un biglietto prima classe costa mediamente 10 volte un biglietto economy.
Eppure la persona in prima classe e la persona in economy partono ed arrivano allo stesso orario prendendo entrambi lo stesso aereo. In prima classe, la poltrona si reclina fino a diventare un letto, la notte ti portano un pigiama se vuoi, ordini alla carta i pasti, lo schermo della tv è più grande, i vini più pregiati , la lounge in aeroporto è differente ecc ecc..L’economy? Bhe lo sappiamo tutti come è l’economy 🙂

La prima classe è cara o costosa?

Ancora parlando sempre di cappuccini
Siamo andati su Google e abbiamo guardato le recensioni del Bar Canova a Roma. La maggior parte delle persone, nonostante ammetta la posizione privilegiata sulla stupenda Piazza del Popolo a Roma e la storicità del locale, si lamenta comunque del prezzo e mette sempre l’enfasi su rattese scortesia del personale, bagni poco puliti, qualità stessa della colazione medio bassa, insomma tantissime recensioni negative. Il cappuccino viene servito come in un qualsiasi bar.

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Non vogliamo neanche commentare il sito non completo e listini non aggiornati.

Ora se le stesse persone, o anche la stessa giornalista fosse entrata al Sahn Eddar lounge – Dubai dove un cappuccino costa circa 50 euro (e comunque questa è la minima spesa a persona richiesta che si deve spendere) si sarebbe lamentata lo stesso?

Vediamo che esperienza avrebbe avuto. Un tavolo nell’atrio del Burj Al Arab, uno degli alberghi più lussuosi al mondo e il nostro cappuccino.

Questo viene realizzato con caffè arabica al 100%, latte biologico locale fresco e il tutto viene miscelato “con una generosa quantità di prezioso oro 24 carati”. La bevanda, assolutamente sicura per il consumo, viene poi decorata con scagliette d’oro. Per completare l’esperienza, insieme al cappuccino c’è pure un dolcetto: il Grand Cru Guanaja, un marshmallow al cioccolato cosparso di oro macinato. Il tutto servito su un vassoio d’oro un cameriere sorridente  pronto ad esaudire qualsiasi vostra esigenza mentre siete in un ambiente raffinato con persone vestite in un certo modo (c’è un dress code per entrare). Sorvoliamo poi sui bagni e tutti i servizi correlati di livello stratosferico.

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Quindi abbiamo un cappuccino a 8 Euro e un cappuccino a 50 Euro.
Possono essere definiti entrambi cari? Assolutamente no. Il cappuccino di Dubai è costoso, ma non caro

I vostri servizi come vengono percepiti dalle persone? Che esperienza gli date? O fate semplicemente il listino prezzi stando attenti di mettervi un paio di euro sotto alla media della vostra zona?

Le chiacchere ragazzi stanno a zero. Nel 99% dei parrucchieri si parla di qualità e professionalità ma i servizi sono più o meno gli stessi ed erogati più o meno nello stesso modo dove l’unica differenza è il prezzo!

Nei vostri siti web o sui vostri social si parla esclusivamente di prodotto e mai di esperienza da parte della cliente e ogni volta che entrate in contatto con i vostri clienti (mail, telefonate, messaggi o altro) è solo perchè volete vendere qualcosa.

Questo è alla base della battaglia dei prezzi nella categoria e della percezione che hanno i vostri clienti. Non neghiamo che ci sia qualche gemma rara che fa qualcosa di particolare, ma la domanda è: perchè un cliente dovrebbe entrare nel mio salone invece che in un altro e la risposta qualità e cortesia … posso ospitare non è la risposta giusta.

Si parla sempre di clienti alto spendenti, ma alto spendente non è essere ricchi o meno, ma è il desiderio e la volontà di avere qualcosa di un certo livello. Non è perchè se un cliente ha ampia disponibilità economica è stupido e non vi farà le pulci sul prezzo di una cosa anche se costa poco. Lo stesso cliente  si lamenterà sempre del prezzo se il servizio erogato non gli regalerà (oltre al risultato) un’esperienza unica, diversa ed esclusiva.

O oggi siete in grado di spiegare esattamente al cliente PRIMA che entri in salone perchè deve entrare da voi… o chiuderete domani con il prossimo covid, la prossima guerra o la prossima invasione di cavallette.
Questo sarà uno dei temi della  MBA Parrucchierando del 5/6-7 giugno a Milano

Se il tuo salone è uguale agli altri nel mondo ipercompetitivo di oggi è pressochè impossibile che emerga. Quanti saloni esistono con un nome simile al tuo e che offrono servizi e vendono prodotti simili a i tuoi? La risposta la trovi in Parrucchierando On Demand il gruppo che non vogliono che i parrucchieri trovino

https://www.parrucchierandoondemand.com   

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