H2O Formazione ci manda questa interessante articolo

SOTTO BOTTA. FIGLI DI UNA…PAGNOTTA!
A Roma “sto’ sotto botta” è un modo di dire che significa:
“Gli eventi della vita mi procurano uno stato di confusione e di alterazione e non ho la capacità di prendere decisioni”.
Già, quante volte mi sono sentito sotto botta, quante volte non ho saputo decidere ed agire perché la vita mi metteva di fronte cose che assolutamente rifiutavo di accettare.
Questo vuol dire “stare sotto botta”, sentire di non avere alternative alla vita che stai vivendo.
Il risultato? Un senso di impotenza e di fallimento. Impotente nel gestire la mia attività, impotente nelle mie relazioni, impotente nel trovare nuove strade, nuove consapevolezze. Perché ho vissuto nelle illusioni.
“Non ti preoccupare” mi diceva il mio commercialista all’inizio della mia attività imprenditoriale “pensa a tagliare i capelli. Tu basta che fai le ricevute, compili i corrispettivi, di tutto il resto me ne occupo io!”
“Non ti preoccupare” mi convinceva il venditore dell’azienda “sottoscrivi l’impegno annuale di acquisto, noi poi ti forniamo formazione e bonus!”
Risultato? 120.000 euro di cartelle esattoriali…
Alimentavo le mie credenze : “Guarda i ragazzi di oggi! Non ci sono più collaboratori come lo ero io, con la stessa motivazione e la voglia di fare!”
“ma non capisce che si deve sbrigare?”
“Guarda questa cliente, a quest’ora…ma non c’è rispetto!”
“Lo Stato ci toglie tutto e io resto con questi quattro spicci”. “I cinesiiiii…”.
Stavo sotto botta.
Avevo perso la lucidità, avevo la pretesa che il mondo si dovesse muovere secondo i miei comodi. E questo alimentava la mia rabbia e la mia confusione.
Se sei una cliente, non vai a fare i capelli da un parrucchiere arrabbiato, confuso e depresso, cerchi un salone dove si respira empatia, allegria e centratura. Perciò diventa un circolo vizioso, dove meno clienti entrano più stai sotto botta; dove più cartelle Equitalia arrivano, più ti ricordano che brutta specie di imprenditore sei diventato.
A forza di stare sotto botta e di guardare al di fuori di te.
Siamo figli di una…pagnotta! Siamo anzi, quelli che impastano la pagnotta della vita. Ne siamo i fornai!
Pane che rappresenta l’abbondanza, la famiglia e la condivisione.
Cosa impasto nella mia pagnotta? Delusioni, rammarichi, paure, rabbia e risentimento perché la vita non è come vorrei? Cosa impasto, le mie cartelle esattoriali e i miei mancati successi?
Ahimè, non avrà un buon sapore, anzi farà decisamente schifo.
Ma se impasto consapevolezza, saggezza, azione, coraggio, accoglienza delle contrarietà, se metto nel mio pane il sale dell’amore, del saper crescere attraverso la consapevolezza, se uso come lievito la conoscenza delle regole del gioco, lo studio e la perseveranza, allora la mia pagnotta avrà il sapore squisito che merita e la potrò condividere con tutti quelli che vorranno mangiare con me.
Siamo figli di una…pagnotta!

H2O Formazione

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