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Poco più di una settimana fa ci avevano detto «Fatta eccezione per il personale sanitario e socio assistenziale che avrà ancora l’obbligo di mascherina, in tutti gli altri luoghi di lavoro, senza distinzione tra pubblico e privato, la mascherina sarà solo fortemente raccomandata» ma già nel giro di pochi giorni qualcosa è cambiato.

Sembra proprio che le cose semplici non  piacciano più, infatti ancora non si è presa una decisione all’unanimità per quanto riguarda la regola sulla mascherina:
L’unica cosa chiara e facile riguarda i cinema, i teatri e gli sport dove fino a metà giugno le mascherine saranno obbligatorie, come riporta il decreto “per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso”.
Allo stadio quindi la mascherina non è più obbligatoria.
Per i clienti di bar e ristoranti ma anche di negozi e supermercati, i visitatori di musei, non avranno più l’obbligo di indossare la mascherina ma anche qui è raccomandata.

Lavoro pubblico e lavoro privato: cosa cambia?
Nel lavoro pubblico le mascherine per i dipendenti saranno raccomandate. 
Visto che il ministro alla Salute Roberto Speranza non ha inserito il lavoro tra le attività per le quali è prorogato l’obbligo, ci ha pensato il ministro alla Pubblica Amministrazione Renato Brunetta emanando una circolare dove si specifica quali siano le situazioni di rischio ma appunto fa solo delle raccomandazioni.

Lavoro privato: esisterebbe un obbligo per i lavoratori di mettere le mascherine quando sono a contatto con i colleghi o quando hanno un impiego al pubblico e questo vale ad esempio per commessi e cassieri dei supermercati..e parrucchieri per i quali la mascherina d’ordinanza è la Ffp2.
In caso di contagio il risarcimento rischia di ricadere sul datore di lavoro.
Così commessi e proprietari dei negozi continueranno ad accogliere e servire i propri clienti coprendo naso e bocca mentre per i clienti in attesa resta solo la raccomandazione di igienizzare le mani prima di sfogliare riviste e quotidiani.
Il governo quindi ha confermato l’obbligo di mascherina sui posti di lavoro fino al 30 giugno prossimo anticipato sicuramente dall’ennesimo check per un ulteriore valutazione della situazione.
Per quanto riguarda trasferte e riunioni interne tutto riparte normalmente a pieno regime e senza limitazioni.
Non ci resta che vivere giorno per giorno rispettando le raccomandazioni degli esperti nell’attesa della prossima “previsione Meteo Mascherine”.

Fino al 15 giugno la mascherina al chiuso è prorogata nei contesti più a rischio. Ma cosa succede per accedere a negozi, parrucchiere, barbiere ed estetista? Entriamo nel dettaglio.

Come riporta l`ordinanza firmata ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza, da domenica 1° maggio l`obbligo di mascherina al chiuso viene prorogato fino al 15 giugno per l`accesso a tutti i mezzi di trasporto pubblico, cinema, teatri, sale da concerto, ospedali e Rsa.

Per tutti gli altri luoghi aperti al pubblico, non citati nell`ordinanza, la mascherina al chiuso diventa una raccomandazione. Dunque anche per quanto riguarda l`accesso a negozi, parrucchieri, barbieri e centri estetici: il dispositivo di protezione delle vie aeree non sarà più obbligatorio, ma solo raccomandato.
Il lavoratore deve indossare la mascherina all`interno del negozio? Questa informazione non è specificata nell`ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. Ma oggi in un`intervista a Radio Anch`io su Rai Radio 1, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, parlando delle regole per i supermercati, ha toccato il tema: «Dal 1° maggio non esiste più l`obbligo della mascherina, per il commesso dipende dal protocollo dell`azienda che può aver sottoscritto un documento con le associazioni di categoria o datoriali. Questo può prevedere l`uso della mascherina ma è scelta non più dettata da obbligo normativo».

Secondo il sottosegretario Costa, dal 15 giugno la mascherina al chiuso sarà abolita ovunque: «Il governo ha scelto la gradualità: col primo maggio si archivia la stagione del Green pass, abbiamo previsto il prolungamento dell`uso delle mascherine in alcune situazioni fino al 15 giugno. Dopo il 15 giugno, se il quadro lo permetterà, allenteremo ulteriormente, eliminando l`obbligo in ogni luogo e situazione».

 

 

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