E’ quello che si sente dire in giro e che si legge sui giornali: la paura di un nuovo lockdown sta avendo, tra le principali conseguenze, la corsa dal parrucchiere.

Che sia per sistemare il colore o per tagliare i capelli a quanto pare i saloni sono presi d’assalto tanto da far pensare che, ad aver timore di una nuova chiusura, siano quasi più le clienti degli stessi parrucchieri. Quindi, nuovamente, agende piene a appuntamenti programmati a lungo termine.

Ma è davvero così? Chi meglio di voi può farcelo sapere?

Sicuramente il dibattito sulla chiusura o meno dei servizi per la cura della persona (vedi anche barbieri ed estetiste), è stato tra i più accessi di questo periodo e ha visto l’intervento della CNA ma anche dell’ex ministro Maria Elena boschi in difesa della categoria, i cui servizi sono stati spesso definiti superflui in questo contesto.

“L’aggettivo “superfluo” risulta indigesto per i titolari di oltre 100.000 imprese artigiane, tra parrucchieri e barber shop. E anche per gli addetti che in queste attività lavorano e i cui stipendi servono a portare avanti le famiglie” ha dichiarato l’hairstylist Cristiano Filippini.

Oltretutto, parliamoci chiaro, stare bene con se stessi e avere cura del proprio corpo, oggi come mai, è tutto fuorchè superfluo, perché fa bene all’anima prima di tutto.

Quindi, presi d’ assalto o meno, Teniamo duro, amici, e rispettiamo le regole… ce la faremo!!!

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