Al sostegno economico di TUTTE le famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale che andrà da un minimo di 50 a circa 180 euro per ogni figlio, con una maggiorazione dal terzo figlio e che dovrebbe essere fissato dal decreto attuativo atteso in un Consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Diciamo “dovrebbe” perché al momento si tratta di indiscrezioni.

Potrà accedervi chiunque abbia figli, paghi le tasse in Italia e sia residente in Italia da almeno 2 anni: sono ammessi cittadini italiani e Ue e titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca almeno semestrale.

Da gennaio 2022 partirebbero le domande, e da marzo le prime erogazioni in modo da dare il tempo alle famiglie di presentare l’ISEE dell’anno precedente su cui si misurerà l’importo dell’assegno. Questo nuovo assegno andrà in sostituzione di tutte le attuali forme di sostegno economico.

L’importo dell’assegno unico, infatti, sarà calcolato sulla base dell’Isee (l’indicatore che fotografa la situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie) e andrà dai 50 euro per i redditi più alti – e per chi decida di non presentare Isee – fino ai 180 euro per i più bassi, che dal terzo figlio in poi potranno arrivare fino a circa 250-260 euro per ogni figlio.

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