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Il governo è pronto a varare un pacchetto di norme fiscali, nell`ambito di un decreto sul Pnrr, che serve a dare attuazione a 6-7 obiettivi programmati dal Piano entro il 30 giugno. Esercenti commerciali e professionisti che rifiutano i pagamenti con il Pos verranno sanzionati a partire dal 30 giugno. Lo ha stabilito il governo con l’approvazione del decreto Pnrr,anticipando così la data prevista per l’inizio delle misure, inizialmente fissata per gennaio 2023.

Oltre all`aumento delle tasse per i cittadini (proprio quello che ci voleva dopo una pandemia e nel bel mezzo di una guerra e una crisi energetica), sono previsti una serie di “accorgimenti” finalizzati al controllo dell`evasione fiscale. O almeno questa è la narrazione che utilizzano per coprire le vere intenzioni: monitorare ogni nostra singola spesa e campionare dati, abitudini, intimità. Come? Attraverso il Pos.

Prima tolgono il contante, poi ci controllano ogni movimento dei bancomat. Il decreto, stando alle bozze, conteneva anche l`obbligo di fatturazione elettronica anche a tutte le partite Iva con redditi al di sotto dei 65mila euro che hanno aderito alla flat tax.

I gestori delle transazione elettroniche dovranno inviare all`Agenzia delle entrate tutti i dati dei pagamenti digitali degli italiani. Una misura che rientra nell`analisi di rischio prevista nel Pnrr come primo tassello per il contrasto all`evasione: trovare criteri per individuare in modo mirato chi evade davvero e non chi sbaglia a compilare la dichiarazione dei redditi. Uno strumento è la fatturazione elettronica. Un altro su cui punta il governo è l`introduzione dell`obbligo per gli intermediari finanziari di comunicare all`Agenzia delle Entrate i dati dei pagamenti elettronici” Altra tegola: “L`obbligo di fatturazione elettronica viene esteso anche alle partite Iva che si avvalgono del “regime forfettario”, cioè della flat tax che consente di pagare un 15% piatto di tasse per i redditi fino a 65 mila euro (i contribuenti forfettari sono circa 1,8 milioni)”. Inoltre, “viene potenziato anche il meccanismo di monitoraggio del Superbonus 110%, lo sconto edilizio di maggiore successo”. Il governo intende rendere obbligatorio, già a monte della procedura e non a valle come ora, l`invio della pratica all`Enea, esattamente come avviene per l`altro ecobonus al 65%. Addio all`era del contante, salutiamo quella del Pos.

Attualmente sembra che  il capodelegazione della Lega Giancarlo Giorgetti ha chiesto e ottenuto che l’obbligo non scatti per le partite Iva in regime forfettario entro i 25mila euro di reddito fino al 2024, ma vediamo come evolverà la situazione in questi giorni.

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