Cari Parrucchierandi, è mercoledì e quindi eccoci all’immancabile appuntamento con Barberia Italian! Per questa settimana e la prossima ci parleranno di cosa NON bisogna fare con i propri clienti! Buona lettura! 😉

Sempre di più mi rendo conto che il cliente ci deve solo ed esclusivamente una cosa:

Pagare il conto!”

Relazionandomi sempre più spesso con Barbieri, mi ritrovo ad avere una sorta di “ enciclopedia” su alcune situazioni divertenti, e altre un po’ meno, che possono però essere d’aiuto e monito per migliorare affondo il proprio operato e diminuire la percentuale di errori di comunicazione con il cliente.

Cambiano le regioni, i listini, i servizi, le realtà, ma il Barbiere e il suo mondo si assomigliano tutti.

Questa conoscenza, mi ha portato ad avere una consapevolezza globale che, azzardando un po’, mi permette di trovare risposte e schemi comportamentali per riuscire a evitare situazioni imbarazzanti e, mantenere intatti equilibri.

Di seguito eccoti un divertente ed utile manualetto, sulle frasi che NON DEVI MAI DIRE al tuo cliente e perché:

  1. Non posso pettinarti come il modello della foto

Nel servizio alla persona, nella sua erogazione e nell’interpretazione di una consulenza, ciò che più di tutto lascia spazio alla riuscita di un lavoro che piace al nostro cliente è la realizzazione di un look-capelli che possa migliorare non tanto la concretezza dell’immagine del cliente, ma soprattutto la sua autostima.

I tuoi clienti inseguono una “speranza” di assomigliare a qualcuno”

Un qualcuno, non tanto generico, ma ben studiato personaggio, che ne rispecchi il più possibile le qualità che il cliente in questione, va ricercando da sempre, simboleggiando e rappresentando l’ideale di persona che lui vuole essere, con un immagine particolare, che comunichi un ben distinto significato sociale.

Questa è teoria psicologica, che trova un perfetto habitat nel nostro mondo.

Spiegato semplicemente significa che, distruggere le aspettative con una risposta “chiusa”, cioè che non lascia spazio a nessun tipo di dialogo assertivo, come quella sopra riportata nel titolo del punto uno, porterebbe il nostro cliente a irritarsi, offendersi e decisamente a cambiare negozio.

L’etica, va rispettata, di certo, la professionalità vive nel gesto di saper consigliare nel giusto modo.

Mi collego al discorso di prima, non siamo maghi, ma possiamo davvero migliorare le persone.

Questo punto lo sbrigo velocemente, e con grande effetto:

Chi mai sarebbe disposto a spendere cifre consistenti per sapere di non riuscire a risolvere egregiamente un problema che gli sta a cuore?”

SICURAMENTE NESSUNO!

Insisto sempre di più a insegnare che il segreto in una vendita nella realtà della barberia è proprio quello di saper vendere una soluzione.

La soluzione che piace al cliente è di solito quella più semplice, unica e risolutiva. Non occorre un mago per farlo, ma un attento venditore si!

  1. Quel taglio è di moda, ma starà davvero bene a te?

Siamo esperti di moda, di immagine, conosciamo la storia e le tendenze, ma non per questo la nostra visione è sempre quella che il cliente condivide con noi.

Armani sostiene che “l’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare”, Chanel invece professava che “ l’eleganza consiste nell’indossare un abito nuovo” e i grandi Leader di norma hanno un credo importantissimo, che consiste nel mai dire agli altri cosa è meglio o non meglio fare, essi, parlano ai loro uditori dicendo ciò che han bisogno di sentirsi dire.

Questo insegnamento cade ad uopo in questa situazione, visto che ogni cliente può avere il suo modo di vedere le cose.

Queste cose, possono essere in contrapposizione con il nostro modo di fare moda, e, anche se presumibilmente chi è cliente nostro lo è proprio perché ama il nostro modi di fare moda, potrebbe amare qualcosa che a noi non piace, e trovo sia di dovere etico e professionale rispettare i gusti del cliente, consigliarlo.

La regola numero uno di un consulente d’immagine sta proprio nell’insegnare al cliente come abbigliarsi e curarsi, ma mai coinvolgerlo troppo nei propri gusti personali, in sostanza il segreto della bravura nella ricerca estetica, secondo il mio parere, è nel saper enfatizzare i gusti, e le preferenze del cliente, limitandosi al buon gusto.

  1. Adoro ascoltare tutti i racconti di te e dei tuoi amici

Dio ci ha fatto due orecchie e una sola bocca proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà.

Ascoltare è un arte, il cliente parlandoci ci svela molti dei suoi gusti, molte informazioni, e ci carica dei suoi interessi. Questo nella vendita può essere un asso nella manica, visto che possiamo fare leva su tutte le sue emozioni buone per portare a conclusione la vendita di un prodotto o di un servizio che, come diciamo sempre, deve essere utile e necessario al cliente!

Ricorda, ascoltando avrai sempre molti strumenti in più per la vendita, ma vendi solo quelle che è necessario al tuo cliente, sennò tornando a casa ed entrando nella situazione di rimorso post acquisto, che tutti noi abbiamo, si sentirà fregato e non tornerà mai più!

Anche per oggi, dopo averti dato qualche idea su come migliorare, ti lasciamo al tuo lavoro, ma ricordati che OGNI MERCOLEDI’, ed in particolare il prossimo, saremo qui con il continuo di questo articolo e con altre novità per te!

Se vuoi qualche spunto, visita anche il nostro sito web www.barberiaitaliana.it oppure seguici sui Social, ti basterà cercare Barberia Italiana.

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