L’abusivismo va combattuto e non ignorato.
Parto da qui, per un breve post che dichiara due battaglie da vincere, nell’interesse della categoria.

Queste sono le due battaglie:
=> quella del MARKETING: #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste, per far ripartire alla grande il Salone
=> quella dell’ABUSIVISMO: #bastaabusivi, perseverare fino a che le istituzioni renderanno più facile sia denunciare, sia attuare i controlli
Di marketing parleremo altrove, di abusivismo qui, subito. Preparati, non sarà un post facile da leggere.

Gli appelli contro l’abusivismo che sta “rispondendo” alla chiusura dei saloni, sono innumerevoli… proprio come sono innumerevoli i commenti di chi, incredibilmente, “accetta” o “difende” gli abusivi.

Partiamo dal presupposto che per me gli abusivi sono ladri, mascalzoni, delinquenti, banditi.
NON È VERO che lo fanno per necessità: lo fanno perché gli conviene, punto e basta.

Come ho scritto nel post dedicato a questo tema, lo so bene, il problema non è solo chi fa abusivismo, bensì anche chi fa lavorare l’abusivo: ok, è chiaro… un problema per volta.

Se leggi i commenti sul tema, troverai i soliti, immancabili, irriducibili… ad affermare “ma i problemi sono altri” oppure “tanto non cambierà niente” o anche “è così da sempre”, e soprattutto “ma anche i parrucchieri fanno gli abusivi” … e “i parrucchieri non fanno gli scontrini!” e “i parrucchieri sfruttano i collaboratori!” …

OK. VA AMMESSO CHE CI SONO I BUONI E I CATTIVI TANTO DI QUA QUANTO DI LÀ.
… Solo che affermare cose del genere non aiuta nessuno… e rende chi le afferma COMPLICE di chi sbaglia!

Non solo. Sono proprio questi i ragionamenti che ci hanno portato dove ci troviamo oggi.
Siccome un imprenditore si comporta male, allora tutti gli imprenditori vanno puniti?!
NO.
L’imprenditore che evade va punito severamente!
L’imprenditore che sfrutta i collaboratori o li paga in nero va punito severamente!
Proprio come l’abusivo… proprio come chi lo fa lavorare.
Ma non tutelare gli imprenditori ONESTI perché alcuni disonesti evadono… beh, si commenta da sé!

È sbagliato giustificare gli uni perché sono colpevoli anche altri; piuttosto:
=> puniamo gli abusivi
=> puniamo chi li fa lavorare
=> puniamo gli imprenditori disonesti
=> SALVAGUARDIAMO GLI IMPRENDITORI ONESTI!

CINQUE APPROFONDIMENTI PRIMA DELLA RIFLESSIONE FINALE E DEL PS.

> “MA I PROBLEMI SONO ALTRI”
OGNI PROBLEMA VA PRIMA CONTESTUALIZZATO, POI TRATTATO A SÉ.
Più si generalizza una questione, meno si arriverà alla soluzione.
L’ABUSIVISMO È UN PROBLEMA, punto.
Trattiamolo come si deve, una volta per tutte!

> “TANTO NON CAMBIERÀ NIENTE”
COMODO EH? COMODO.
Chi afferma questo lo fa per un solo ed unico motivo: NON HA VOGLIA DI SBATTERSI PER CAMBIARE LE COSE.
Almeno lo dica chiaro, manco si metta lì a scrivere questa inutile quanto dannosa banalità!

> “È COSÌ DA SEMPRE”
E CHE SIGNIFICA?! MOTIVO DI PIÙ PER FARLA FINITA CON STO PROBLEMA!
Possibile che la voglia di fare la rivoluzione debba sempre “scadere” quando arriva l’ora di andare a fare aperitivo o di vedere la serie preferita su Netflix?
Se ti volti indietro, sai quante cose troverai che sono cambiate, da un giorno all’altro oppure dopo estenuanti lotte? Il fatto che è sempre stato così non vuole dire che dovrà esserlo per sempre.

> “MA ANCHE I PARRUCCHIERI FANNO GLI ABUSIVI”
BENE, DENUNCIAMOLI!
Denunciamoli esattamente come chiediamo di denunciare chi fa abusivismo!
Fra l’altro anche lì: chi ha il salone PUÒ andare presso il domicilio di un cliente, ma può/deve farlo nel pieno rispetto delle regole, non “fare il furbo” perché non è in salone!

> “I PARRUCCHIERI NON FANNO GLI SCONTRINI”
COME SOPRA, DENUNCIAMOLI!
Paghiamo con bancomat e carte di credito! Chiediamo che ci diano la ricevuta! Al mio non ho MAI dovuto chiederla.
Dove è scritto che debbano fare nero come piovesse? Perché in tanti devono pagare le tasse non solo al posto degli abusivi, ma anche di questa brutta razza di “colleghi”?

> “I PARRUCCHIERI SFRUTTANO I COLLABORATORI!”
COME SOPRA, DENUNCIAMOLI!
Signori, se un parrucchiere vi fa fare otto ore e ve ne paga quattro, DENUNCIATELO!
Perché non è scritto da nessuna parte che debba farlo: deve solo imparare a fare davvero l’imprenditore, e non dovrà più ricorrere a stratagemmi fuorilegge come questo!
Poi sia chiaro, da una parte pretendete che vi paghi lo stipendio e che non si trattenga una quota per formarvi … dall’altra FORMATEVI SENZA PRETENDERE CHE VI PAGHINO TUTTA LA VOSTRA FORMAZIONE!

Cominciamo a combattere l’abusivismo mettendo al bando le giustificazioni!
Le giustificazioni sono il cancro della crescita.
Non ho mai conosciuto persone che sono diventate ricche o felici grazie alle loro giustificazioni.
Meno ti impegnerai per cercare giustificazioni e prima riuscirai a trovare le soluzioni.

I TEMPI CAMBIANO. NOI CAMBIAMO.
Soprattutto noi POSSIAMO cambiare le cose!
Molto più di quanto a volte ci fa comodo affermare.
Molto più di quanto crediamo o vogliono farci credere.

NOI POSSIAMO CAMBIARE LE COSE!
Anche perché le cose non cambiano da sole: siamo noi a doverle cambiare!
E non ci riusciremo solo nell’esatto momento in cui, abilmente convinti da chi ha tutto l’interesse che le cose restino come sono, smetteremo di credere che le possiamo cambiare.
Non ci riusciremo solo nell’esatto momento in cui smetteremo di credere che le possiamo cambiare!

Trovo giusto concludere con una riflessione.
Può darsi, come ahimè alcuni pensano, che nemmeno questa volta riuscirete a combattere concretamente l’abusivismo.
Ma una cosa è certa, certissima: QUESTA È LA MIGLIORE OCCASIONE IN ASSOLUTO PER SFIDARLO.
Se non la sfrutterete, questa occasione svanirà per sempre.

Pensateci bene, prima di star fermi a guardare o peggio criticare chi prova a fare qualcosa.
Perché insieme vincerete e insieme perderete…

Ma l’insieme è una somma di persone,
e tu sei una di esse.

#VivereèScegliere

Lelio Lele Canavero

 

PS: ove occorresse, ricordo che non considero gli abusivi dei “concorrenti”, perché i parrucchieri miei clienti fanno proprio un altro sport e insegnano ai loro team la parte migliore di questo mestiere. Se sono qui a schierarmi contro l’abusivismo, è perché serve far ritrovare ai giovani che scelgono questo mestiere il piacere di imparare, di sognare, e di spingersi ben oltre il “sopravvivere”, nascosti, ai margini della società.

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