Tra lunedí e martedí molte regioni sono ritornate arancioni con la conseguente riapertura dei parrucchieri. La notizia che ci circola è quella di un boom di prenotazioni e saloni al completo per giorni. Come vi siete preparati voi? C’è chi ha pensato a strategie di marketing studiate ad hoc, o ha permesso già dalla settimana scorsa la ripresa degli appuntamenti sfruttando il potere e la visibilità dei social, c’è chi si è limitato ad aspettare con pazienza zen…. Ma, in ogni caso, pare che i dati siano positivi, per chi più per chi meno. Molti sindaci, inoltre, stanno firmando ordinanze per consentire ai parrucchieri di rimanere aperti anche nei festivi in modo da agevolare la ripresa delle attività.

Ma dopo una notizia buona ce n’è sempre anche una meno buona: le perdite, infatti, si sono fatte sentire. Con le chiusure, infatti, pare che il fatturato medio sia sceso quasi del 30% e che, come sempre, sia esploso l’abusivismo e i servizi in casa senza garanzie di sicurezza. Con il Covid moltissimi giovani disoccupati, persone neoformate nelle scuole e non solo, hanno offerto i loro servizi nelle case, a prezzi ridotti e soprattutto senza le sicurezze anticovid che invece i negozi regolari garantiscono ma non potevano offrire causa lockdown.

Raccontateci la vostra esperienza, cosa succede nella vostra zona? Quale strategia avete studiato per rientrare delle perdite? Sono arrivati i ristori? Avete avuto davvero un boom di prenotazioni?

Indipendentemente da ciò che ormai è successo, e che non si può cambiare, noi speriamo che questa sia un’apertura definitiva e che dal 20 aprile anche nelle zone rosse si possa riprendere a lavorare… e, mi raccomando, non fatevi cogliere impreparati!!!

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