La Danimarca è stato il primo Paese europeo a varare il “ corona pass ”, obbligatorio dai primi di aprile per accedere a determinati servizi, tra cui anche il parrucchiere.

Di realizzare un pass del genere se ne parla anche in Italia anche se al momento non ci sono ancora notizie certe e precise.

In Danimarca questo pass permette a chi è vaccinato, ha fatto un tampone o ha gli anticorpi del Covid 19 di accedere a parrucchieri, saloni di bellezza, laboratori di tatuaggi, scuole guida, ristoranti (all’aperto e al chiuso), ai musei, teatri e cinema.

La versione danese non sarà utilizzata subito per i viaggi anche se, nelle ultime settimane, diversi Paesi hanno introdotto l’obbligo di presentare certificati simili per le persone che viaggiavano da e verso l’estero. Anche l’Unione Europea sta valutando qualcosa di simile per consentire alle persone di spostarsi liberamente, soprattutto in estate, in modo da far ripartire il turismo. Il tutto mentre anche in Italia è attesa l’introduzione di questo provvedimento.

Il corona pass danese, in pratica, potrebbe quindi diventare un modello per altri governi europei, tra cui quello italiano, che stanno discutendo di come regolare le riaperture e tornare alla normalità dopo l’ultima ondata della pandemia.

Il certificato, che sarà sia cartaceo sia in forma di app attesterà che qualcuno è stato vaccinato, oppure che è risultato negativo a un test nelle 72 ore precedenti o ancora che ha avuto il Covid tra le due e le 12 settimane prima e dunque ha gli anticorpi contro il virus, in quest’ultimo caso il pass è valido dopo 2 settimane dalla negatività e per altre 10 settimane.

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