Lavorare ai tempi del Coronavirus non è cosa facile, ne stiamo avendo prova in questo difficile momento in Italia ma non solo, in quanto, come previsto, l’emergenza sanitaria sta coinvolgendo tutto il mondo, anche gli USA.

NBC News ha intervistato alcuni “colleghi” oltreoceano, barbieri e parrucchieri, che si stanno trovando di fronte alle stesse problematiche nostre. Come fare a tagliare i capelli, lavarli, phonarli ecc. mantenendo le distanze? Per alcune professioni, infatti, mantenere la distanza di sicurezza di sei piedi, come raccomanda il Centers for Disease Control and Prevention per prevenire il diffondersi del Coronavirus, è più difficile che per altre.

“Stiamo prendendo tutte le precauzioni perché questa situazione sta decisamente sfuggendo di mano”, ha affermato Carly Silva, che gestisce un salone a Jersey City, nel New Jersey, “Ma il nostro è un settore in cui non è possibile lavorare da casa “.

Silva, come altri parrucchieri intervistati, ha affermato che il suo negozio sta disinfettando tutte le superfici più volte al giorno e sollecitando i dipendenti che si sentono male a rimanere a casa. Per i clienti disposti ad avventurarsi, invece, offre agevolazioni e prezzi speciali. Negli Stati Uniti, inevitabilmente, alcuni saloni stanno già vedendo rallentare gli affari.

Timothy Lorincz, direttore di un altro salone della catena Bishops Cuts, ha raccontato alla NBC News di come nel suo negozio abbiano rimosso alcuni elementi che potrebbero diffondere germi, come riviste e libri, e stiano continuamente usando disinfettanti approvati dal CDC per disinfettare maniglie delle porte, computer, sedie e quant’altro. Timothy notava anche come, nelle ultime settimane, l’unico argomento di discussione con i clienti sia, appunto, la pandemia, in quanto molti dei suoi clienti sono medici per cui, inevitabilmente, il discorse cade sul Coronavirus.

I consigli di cosmetologia statali in tutto il paese hanno pubblicato suggerimenti sui loro siti Web su come adottare misure preventive, incluso il lavaggio delle mani immediatamente prima e dopo aver lavorato su un cliente.

La situazione non è rosea nemmeno nel campo cosmetico, e brand leader del settore come Ulta e Sephora, infatti, hanno apportato una serie di modifiche nei loro negozi. In un comunicato stampa di giovedì, Ulta ha dichiarato che non offrirà più servizi di trucco e cura della pelle. Sephora ha seguito l’esempio e ha affermato che, per il momento, sta sospendendo i servizi e le lezioni in negozio a pagamento e gratuiti.

Naturalmente negli USA la situazione non è ancora arrivata, e ci auguriamo non arriverà, ai livelli raggiunti in Italia, ma se così fosse queste precauzione, come ormai ben sappiamo, purtroppo, non basteranno più.

Commenti