Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha preparato un pacchetto di misure per gestire la nuova fase che si aprirà dal primo luglio con il graduale venir meno del blocco dei licenziamenti.
Il primo punto che dovrà essere valutato è il «contratto di rioccupazione», applicabile in tutti i settori produttivi, e a prescindere dall’età del lavoratore. Si tratta di un contratto a tempo indeterminato legato alla formazione e a un periodo di prova di sei mesi. Le aziende che lo stipuleranno beneficeranno di uno sgravio del 100% sui contributi per lo stesso semestre, sovrapponibile ad altri incentivi all’occupazione (per esempio per le assunzioni di giovani e donne). Attenzione, però, L’agevolazione dovrà però essere restituita se il lavoratore non verrà assunto.

Il secondo strumento è il nuovo «contratto di solidarietà, rivolto a tutte le aziende che hanno subito un calo del fatturato di almeno il 50%. In questo caso, le riduzioni di orario previste dallo stesso contratto, saranno compensate, dal lato della retribuzione, fino al 70% (ora è fino al 60%), a patto che l’impresa si impegni a non licenziare.

Il terzo punto riguarda i settori del commercio e turismo, tra i più colpiti dalla crisi e per i quali la cassa integrazione covid e il blocco dei licenziamenti è previsto che durino fino alla fine di ottobre. Le aziende, dall’entrata in vigore del decreto, potranno godere di uno sgravio contributivo del 100% fino alla fine dell’anno sui lavoratori in cassa integrazione che verranno rimessi in produzione.

Il quarto punto, infine, prevede il potenziamento del «contratto di espansione», quello che consente, con un accordo tra azienda e sindacati, di mandare in pensione, su base volontaria, i lavoratori fino a 5 anni prima dei normali requisiti. Finora questo contratto si può stipulare nelle imprese con almeno 250 dipendenti (circa duemila)…. Quindi diciamo che, difficilmente, potrà riguardare un parrucchiere. Col decreto Sostegni bis la soglia verrà abbassata a 100 dipendenti, saranno così interessate circa 13mila aziende in più.

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