Nella confusione di notizie che ci bombardano ogni giorno, una cosa sembra essere sicura e ineluttabile: l’utilizzo delle mascherine.

In questi mesi si è tanto parlato di mascherine e abbiamo imparato che non tutte sono efficaci allo stesso modo nel proteggerci, ma vediamo quali sono le principali differenze tra le mascherine semplici ad uso igienico, quelle chirurgiche e quelle filtranti.

Le prime non sono studiate per utilizzo sanitario e sono quelle adottate nelle aziende, nelle fabbriche ecc., non necessitano di marcatura CE e non sono tenute a rispettare le norme a cui le altre due tipologie invece devono attenersi.

Per quanto riguarda le mascherine chirurgiche potremmo dire, per semplificare, che sono quelle che proteggono gli altri da chi le indossa ma non viceversa; chi la indossa, infatti, viene potenzialmente raggiunto dall’80% delle particelle pericolose ma non infetta gli altri. Essendo utilizzate in medicina devono avere il marchio CE, alcuni requisiti tecnici stabiliti per legge e superare delle verifiche che attestino se la mascherina blocchi realmente le goccioline contaminate da batteri. In questo periodo sono quelle più utilizzate dalle persone, anche perché sono le più semplici da trovare, grazie anche al decreto “Cura Italia”, e le riconoscete per la loro forma rettangolare composta da tre strati plissetati.

Le ultime sono quelle filtranti, più note come FFP (filtranti facciali per la protezione individuale), che agiscono al contrario rispetto a quelle chirurgiche, cioè proteggendo chi le indossa da agenti esterni pericolosi, virus e non solo. Come suggerisce il nome, sono realizzate in modo da bloccare il passaggio di particelle di dimensioni estremamente piccole, impedendo a chi le porta di inalarle. Ovviamente hanno l’obbligo di marcatura CE e di riportare anche il codice di quattro cifre che individua l’ente notificatore.
Ma attenzione, esistono diverse tipologie di mascherine filtranti e le differenze di protezione sono notevoli: per esempio la FFp2 con filtro lascia a chi la indossa il 18% di possibilità di contagiarsi e l’80% di infettare gli altri se positivo al virus. Con la FFP3 con filtro c’è il 5% di possibilità di infettarsi, ma all’80% chi la indossa può infettare gli altri se malato. Le protezioni più efficaci dovrebbero essere le mascherine FFp2 e FFp3 senza filtro o valvola, con le quali le percentuali di contagiarsi e di rappresentare un pericolo gli altri quasi si azzerano ma, oltre a rendere un po’ difficoltosa la respirazione, oggi come oggi sono praticamente introvabili!!

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