Notizia che ci ha fatto molto piacere e che riguarda, non solo gli estetisti veri e propri, ma anche tutti quei saloni che hanno al loro interno un centro estetico o comunque una parte relativa all’estetica.Categoria che, come sappiamo, è stata molto penalizzata negli ultimi mesi a causa dei DPCM che ne imponevano la chiusura nelle zone rosse.

A stabilirne la riapertura è stata la sentenza del tar del 16 febbraio che dà ragione al ricorso presentato da Confestetica contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute.

Si annulla, perciò, quanto stabilito dall’ultimo DPCM, attualmente in vigore fino al 5 marzo, il quale determina la chiusura dei centri estetici nelle zone rosse relegando questi ad un piano di “non essenzialità” rispetto ai barbieri e parrucchieri, invece, rimasti aperti e senza considerare le attività comuni svolte con quest’ultimi.

Per i dirigenti dell’Associazione, la sentenza ha reso giustizia al settore dell’estetica ed ha riconosciuto che non esisteva coerenza logica nella decisione, tra l’altro assunta dal Governo con il Dpcm del 3 novembre 2020, diversamente da quanto fatto in precedenza dal mese di marzo, di lasciare aperti i parrucchieri e chiusi i centri estetici.

La sentenza del 16 febbraio 2021 dichiara nullo il Dpcm in vigore nella parte in cui discrimina i centri estetici e le estetiste” ha fatto sapere con un comunicato ufficiale Confestetica, ribadendo che anche i centri estetici sono luoghi sicuri.

Addirittura Confestetica aveva impugnato i DPCM del 3 novembre e del 3 dicembre 2020, e quello del 14 gennaio 2021, chiedendo ricorso al Tar…. Insomma, chi l’ha dura la vince!! Bravi!!

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