Cari parrucchierandi, oggiBrberia Italiana vi parlerà in un argomento molto bello, molto interessante e molto utile! Non perdete tempo, leggetelo subito! Buona lettura! Stay tuned 🙂

C’era una volta il galateo, e le regole sulla buona usanza scritte dal Monsignor Della Casa, che, già nel 1558 iniziava a dettare legge sulla barba e sulla buona usanza di quest’ultima.

Riscopro rileggendo i vecchi manuali, di quanto già contasse il significato dell’immagine nella metà del sedicesimo secolo.

Scopro appassionandomi nella lettura, in un arzigogolato italiano antico di quanto era importante comunicare, ceto e appartenenza di classe sociale attraverso i propri abiti, e soprattutto attraverso il proprio stile di barba e capelli.

Giovanni racconta in un capitolo, di un caso nel quale uno “spregiudicato” filosofo, si vide negata una cattedra universitaria per aver tenuto una barba troppo corta, o peggio, di come alcuni magistrati vennero espulsi dalla camera proprio perché non abbastanza rasati.

Insomma tempi che vai e sregolatezze irriverenti che incontri, ma a parte questi aneddoti che adesso ci fanno sorridere, possiamo riflettere su come era, e ancora è importante comunicare con un’immagine adeguata.

La figura del Barbiere è sempre più negli anni divenuta una figura professionale, che attrae il cliente che spesso, si rifugia nella fiducia di mani esperte, cercando consigli e soluzioni inerenti ad alcuni eventi ai quali deve partecipare.

Quante volte all’interno di una barberia l’argomento è “lo stile adatto”, se entrassimo in 100 negozi, di certo, origliando il brusio di sottofondo, si ascolterebbe barbiere e cliente disquisire su consigli di stile e opportunità da cogliere in base al significato che un nuovo taglio di capelli può comunicare.

A mio parere spesso, mi ritrovo a dover dare delucidazioni, consigliare soluzioni per dare, al mio cliente:

  • Sicurezza

  • Adeguatezza

  • Stile

si sa appunto, che la bellezza è in fine una promessa di felicità, e ciò vale in ogni contesto.

Ecco sette regole che ti aiuteranno a fornire al tuo cliente, alcuni consigli su che stile adottare, e quale buona usanza è meglio avere in alcune circostanze tipo.1 Matrimonio cosa è giusto portare? Barba o BBS?

Tema pungente, in quanto tutto è relativo, di fatti io invito sempre il cliente a scegliere il taglio di capelli, e lo stile di barba il più possibile vicini all’immagine con la quale esso si è sempre presentato d’abitudine con la propria compagna.

Questo semplicemente per facilitare il benessere psicofisico derivato da alcune sicurezze. Immaginiamoci un “ non mi piaci” proprio prima della data fatidica.

Di certo alcune regole di buona usanza vogliono lo sposo ben rasato e dal taglio convenzionale non troppo eccentrico, ma anche queste regole sono state stravolte dalle mode e dalle tradizioni.

La mia riflessione vuole sconsigliare l’eliminazione di una barba lunga quando la si ha sempre tenuta, e invitare a non farla crescere proprio nei 10 gg antecedenti.

Ovvio che in entrambi i casi, la cura deve essere impeccabile. Si vede il giorno del matrimonio, sia esso civile o religioso, come il più fotografato di una vita intera.

2 Colloquio di lavoro?

Purtroppo ogni lavoro ha l’esigenza della propria immagine.

Certo è che un responsabile ufficio vendite dovrà mantenere un’immagine il più possibile “rappresentativa” e in linea con la comunicazione che la propria azienda vuole dare, come un tatuatore viceversa , dovrà esprimere estrosità e originalità, qualità avvalorante della propria professione. Diciamo che, spiegandolo in maniere semplici, l’abito fa il monaco, purtroppo e ancora, in certe situazioni e si tende a giudicare la prima impressione, come la più importante , di fatti si dice che non vi è una seconda occasione per fare una buona prima impressione. D’altra parte sarebbe difficile, per molti ancora, affidarsi a un medico chirurgo, vestito in bermuda e infradito, tanto per scherzare un po’.

3 Laurea

Tema scottante e fautore di litigi tra, mamme e figli, agguerriti tra barbe incolte e capelli arruffati. Ammetto che spesso mi ritrovo a dover consigliare e mediare tra richieste per lo più in disappunto tra loro.

Mamme che vorrebbero vedere futuri dottori in abito elegante e viso ben rasato, e neolaureandi che proprio non ne vogliono sapere di dismettere scarpe da ginnastica e barba alla Garibaldi faticosamente conquistata in anni di sacrificio. Amo sempre star nel mezzo e accontentare entrambi.

La giusta cosa in queste circostanze è informarsi sull’outfit che verrà indossato, e sfoggiare sicurezza sui consigli da elargire.

Un viso ben rasato e una barba ben curata possono avere la stessa bella impressione in una foto ricordo, vale la stessa regola del matrimonio, di fatti una fotografia potrà rimanere testimone di una situazione per tanto tempo e poter essere rivista più volte, per questo è buona cosa, essere curati, e dovere del barbiere comunicarlo.

Il primo appuntamento

In questo caso non ci sono mamme, lauree e regole che tengano, qui, il professionista deve dare il meglio di se, e affidarsi alla teoria dei visi, e quella dei volumi. Come ho scritto poco sopra, la bellezza è una promessa di felicità.

Rasato o riporto?

Fase delicata, molti uomini preferiscono radersi il capo piuttosto che dar libero sfogo a svolazzanti riportoni o antiestetiche ciocche nascondi stempiatura, di certo e di fatto è che qualsiasi capigliatura è bella quando non troppo estremizzata, quindi non condanno mai attaccature troppo alte, anzi, spesso trovo belli i tagli “ direttivi” classici e ben sagomati.

Quando far crescere una barba

Un ‘po’ come la capigliatura poco folta, una barba povera e dalla texture poco ricca può apparire come una massa informe e dai volumi sballati, di norma in genere la barba tende a dipanarsi sui lati e le basette, ed ad apparire troppo folta nella parte del sottomento, questo dona un aspetto goffo e poco armonioso a molti visi che appaiono troppo allungati e decisamente dall’aspetto sciatto e trasandato.

La barba piena è bella quando essa è molto definita e rigida nei volumi, consiglio di scegliere forme più semplici, che prevedono forme definite come baffi e pizzetti.

Le sfumature corte e le razor fade

In questo ambito sfido chiunque sia barbiere a non trovare entusiasmante e bello come lavoro una razor fade, o una sfumatura forte e ben disegnata. Ovvio che bisogna saper scegliere su chi farla, no a zazzere con occipitali sporgenti, ed attaccature con foruncoli o nei troppo evidenti, che potrebbero irritarsi o peggio, essere sanguinanti.

Scegliete con accuratezza i volumi e come impostare le sfumature per valorizzare i contorni del viso.

Per ultimo, ma non per ultimo, scegliamo anche a chi consigliare questo tipo di stile, spieghiamo bene le lunghezze e soprattutto utilizziamo immagini per riportare esempi.

Sperando di essere stata utile, un caloroso saluto dalla vostra Barbieressa di Barberia Italiana Mariarchele Maia.

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