Chi è e cosa rappresenta oggi il barbitonsore, in passato declassato a semplice barbiere o addirittura ad ‘ammazza pidocchi’? Quali sono le sue mansioni professionali e umane?

A sorpresa, leggendo i libri di storia delle arti e dei mestieri, scopriamo che le mansioni del barbere, fin dall’antichità, sono state “aver cura dell’igiene dei capelli, delle mani e dei piedi”. Tre estremità del corpo di fondamentale importanza: con la testa si elaborano e si prendono decisioni; con i piedi ci si sostiene e ci si muove; con le mani tocchiamo e modifichiamo ciò che ci circonda.

Il salone del barbiere, in particolare, ha rappresentato nel tempo un luogo di aggregazione e, soprattutto, un luogo di confronto declinato al maschile, dove i giovani si formavano ascoltando gli adulti e i più adulti si raccontavano mediati dall’ascolto o dal confronto con il barbitonsore. Ecco perché il ruolo forse più rappresentativo del ‘barbiere’ è rappresentato ancora oggi dalla sua capacità di ascolto e di interpretazione delle esigenze, estetiche e non, dei suoi ospiti.

ciri2Vale la pena ricordare che il barbiere ha rappresentato in passato anche un’alternativa al medico, sia chirurgo sia dentista: nel 1635, per ottenere la qualifica di barbitonsore, bisognava conoscere perfettamente l’anatomia umana. Del resto, ancora oggi nelle scuole professionali nelle quali si apprende il mestiere, l’anatomia è una delle materie fondamentali. Avere conoscenza scientifica di cosa siano i capelli e di come funziona la fisiologia umana è tutt’ora fondamentale per poter crescere professionalmente e ambire a svolgere il mestiere come da manuale.

Ma torniamo alla domanda iniziale: chi è il barbitonsore oggi? In parte, il risultato di una storia che è uscita dalla mitologia e ha buone probabilità di acquisire un posto di tutto rilievo nella società contemporanea. Perché oggi il barbitonsore è un edotto maggiordomo che annovera fra le sue mansioni prima fra tutte la capacità di ascolto e di elaborazione del mondo maschile attraverso conoscenze psicologiche sociali e culturali evolute. È anche colui che conosce l’arte della rasatura del viso. Ma soprattutto colui che è capace di regalare benessere e relax in uno spazio ‘maschile’ che fonde squisitamente razionalità ed emozionalità: ovvero il salone da barbiere di nuova concezione. Oggi il barbitonsore è un professionista, un artigiano, un tricoesteta: o meglio, tutte e tre le cose insieme.ciri3

La verità di fondo è che, per toccare fisicamente le persone e assumersi la responsabilità di elaborare e realizzare gli altrui pensieri per trasformarli in immagine, non basta e non potrà mai bastare essere considerati barbitonsori, bisogna diventarlo attraverso lo studio e la passione. Perché anche gli uomini hanno bisogno di fidarsi di colui cui danno la facoltà di modificare la propria immagine. Forse anche più delle donne. Perché anche gli uomini cercano non solo un taglio o una rasatura, ma piuttosto servizi ed esperienze e, a volte, sono più esigenti delle donne.

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