Buongiorno cari Parrucchierandi, come state?

Pronti per ripartire alla grande in questo 2016? Come consuetudine noi iniziamo la settimana con un interessantissimo articolo firmato Boss S.r.l.!

Questa volta parliamo di Benchmarking, un termine ormai conosciuto ai manager di Salone che ci si devono confrontare costantemente!

A voi l’articolo della nostra amica Monica Bon Ufficio Studi BOSS….e ancora BUON 2016! 😉

“Questa volta ci addentriamo in un argomento che di complicato ha davvero solo il nome. Il “benchmarking” è il costante confronto e controllo dei dati raccolti durante il normale svolgimento della propria attività. Una definizione formale dice che “benchmarking” consiste nella ricerca delle migliori prassi aziendali che portano ad una prestazione superiore” (R.C. Camp). Quindi altro non è che uno strumento finalizzato a migliorare la propria attività dal punto di vista della qualità consentendoci costanti “esami di coscienza” e, perché no, il confronto con altre attività del nostro settore nell’ottica dello stimolarci a fare sempre meglio. Detto a cosa serve, facciamo qualche esempio di come utilizzarlo. Iniziamo con una valutazione molto semplice: quanti servizi o prodotti sono stati venduti in media ai clienti. Come fareste per calcolarlo? Di certo nessuno di voi ha il pallottoliere sotto la cassa, ma senza l’ausilio dell’informatica difficilmente riusciremmo a trovare una risposta al quesito. Ausilio che può limitarsi ad un foglio elettronico o spingersi fino ad un software gestionale che ci aiuti a dare risposte a domande come queste, praticamente a costo zero, dal momento che tutti i dati che servono all’elaborazione vengono raccolti durante lo svolgimento della normale attività quotidiana. Ma torniamo alla valutazione: si tratta di stabilire il rapporto che esiste tra l’importo dei servizi o prodotti e il numero totale dei servizi o prodotti, entrambi i valori considerate le vendite nello stesso periodo di tempo. Come detto inizialmente questo strumento deve essere utilizzato in modo costante e ciò permetterà, nel tempo, di avere dei valori da confrontare e quindi da esaminare, consentendoci di determinare se questo “indice” ha una tendenza al rialzo o al ribasso. Ovviamente in questo caso specifico la tendenza deve essere al rialzo perché significherebbe che la media di spesa dei clienti per acquistare i nostri servizi cresce sempre di più. Nel settore dell’acconciatura sono tantissimi gli indici calcolabili ed analizzabili, ognuno con un suo significato specifico; dal numero di clienti che rientrano in salone dopo un certo numero di giorni, a quanto incide la mano d’opera sui costi del salone, passando attraverso l’incidenza del marketing per arrivare ad argomenti puramente economici come le percentuali di profitto. Spesso si pensa che di questi argomenti se ne debba necessariamente occupare il proprio consulente, più amichevolmente detto “commercialista”. In realtà, con tutta la buona volontà, anche ammesso che tra tutte le altre incombenze trovi il tempo e il modo di effettuare queste analisi, difficilmente saprà tradurne i risultati. A meno che non si occupi esclusivamente del settore dell’acconciatura. Tutto è davvero molto relativo: dove si svolge la nostra attività, in un centro commerciale, in un centro storico di una città, alla periferia o in un paese fuori dal caos cittadino? E ancora: quali orari osservo? Quanti dipendenti ho? O quali sono i prodotti che utilizzo all’interno del salone? E di servizi che offro? Lavoro su appuntamento oppure no? E potremmo continuare all’infinito, ma il fatto è che non c’è una risposta standard. A volte le valutazioni relative agli indici di benchmarking sono dettate dal buon senso, più spesso sono invece frutto di studi approfonditi che tengono in considerazione tutte le possibili variabili. Consulenti specializzati possono inizialmente aiutarci a decifrare i risultati ma poi il lavoro non spetta che all’imprenditore, che si deve basare sui suoi “dati di fatto”, ovvero quelli che si dovrebbero raccogliere ogni giorno facendo il conto al cliente, supportati da un software gestionale. Quest’ultimo farà il resto per voi e a voi non resterà che confrontare i vostri dati, al vostro interno e fuori dal vostro salone per cominciare a camminare verso risultati sempre migliori.

Monica Bon Ufficio Studi BOSS S.r.l”

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