Il documento illustra le attività che l’azienda ha svolto nell’ambito della sostenibilità e gli obiettivi che si è posta per il 2016.

Il gruppo Davines pubblica il primo Rapporto di Sostenibilità, compiendo così un passo importante dal punto di vista etico: l’azienda con sede a Parma mira a conciliare il successo dell’attività di impresa con un impatto che sia il più possibile positivo non solo sull’ambiente, ma anche sulla comunità con cui si relaziona: dipendenti, fornitori e clienti.

La vocazione alla sostenibilità del gruppo Davines contraddistingue la realtà aziendale sin dalla fondazione. Essa ne ha infatti plasmato l’identità nel corso degli anni e, ad oggi, ne permea le attività quotidiane attraverso l’ideazione e lo sviluppo di prodotti che incorporano la cura per l’uomo e l’ambiente e grazie a un approccio sistemico che si declina in molteplici progetti. Un rilevante esempio in questa direzione sono gli interventi ambientali realizzati nel 2015: 1.060.520 mq di foreste conservate e tutelate in Madagascar e 19.000 alberi da frutto piantumati in El Salvador, America, e in Uganda, Africa.

Per quanto concerne l’innovazione di prodotto, il Rapporto registra dati in linea con i valori espressi nella Carta di Ricerca, il documento cui si ispira il Laboratorio di Ricerca Davines per creare formule efficaci e coerenti all’ideale aziendale di sostenibilità. Il 53,34% degli ingredienti delle materie prime impiegate sono naturali (inclusi biologici certificati), il 58% proviene da produttori a filiera controllata e l’83% è altamente biodegradabile (metodo OECD 301, rif. regolamento CE n. 648/2004).

Per quanto riguarda il packaging, il Rapporto rileva un’estrema coerenza alle linee guida aziendali che invitano i ricercatori a elaborare confezioni che adottino il minor quantitativo possibile di materiale, privilegiando quello riciclato, riciclabile o compostabile: gli imballi totali (primario, secondario e terziario) realizzati nel 2015 provengono al 54,62% da fonti rinnovabili, ovvero carta e legno. Le emissioni di anidride carbonica che derivano dalla produzione dei packaging delle linee più vendute vengono inoltre compensate dal 2006 tramite progetti di riforestazione e tutela di aree boschive. Nel 2016 questo programma coinvolgerà un numero crescente di prodotti; Davines prevede così di aumentare del 65% la compensazione di CO2 in relazione al packaging prodotto.

All’origine dell’orientamento alla sostenibilità del gruppo Davines, vi è la Carta Etica.  Redatta nel 2005 con il contributo del filosofo Alberto Peretti, si tratta di una raccolta di valori etici ispirati ai dettami della filosofia antica che accostava la bellezza al bene e si propone di migliorare la qualità del lavoro dei dipendenti implementando il benessere nella vita aziendale.

Tra i progetti più rilevanti a supporto della sostenibilità intrapresi dal gruppo Davines nel 2015, vi è I Sustain Beauty, l’iniziativa con cui l’azienda ha invitato la propria community a impegnarsi in attività finalizzate a generare, promuovere e tutelare la bellezza in ambito artistico, sociale o ambientale. Anche il gruppo Davines vi ha partecipato, curando il restauro di tre panche da androne del 1748 rinvenute a Venezia, esposte al termine dei lavori presso il Museo del Settecento veneziano Ca’ Rezzonico. Con I Sustain Beauty, il gruppo Davines ha visto l’adesione di 22 Paesi in tutto il mondo, che hanno segnalato 56 progetti per promuovere bellezza.

Obiettivo primario per i prossimi mesi è il qualificarsi quale Benefit Corporation, o B Corp. Tale nomenclatura indica le aziende che intendono ridefinire il concetto di successo nell’ambito del proprio business. Oltre all’obiettivo del profitto, esse competono per massimizzare l’impatto positivo su società e ambiente, apportando soluzioni innovative alle problematiche ambientali e sociali e rispettando al contempo i più elevati standard di performance, trasparenza e responsabilità. La volontà del gruppo Davines di diventare una B Corp è coerente all’intento aziendale di creare un modello di impresa orientato ad una “prospera longevità”, dando sempre più concretezza ai valori espressi nella Carta Etica aziendale.

Il Rapporto di Sostenibilità include ulteriori dati, progetti e approfondimenti che illustrano l’impegno del gruppo in tutti gli ambiti di influenza aziendale, dagli stakeholder fino alla comunità locale e al pianeta. 

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