Cari Parrucchierandi,

oggi vi portiamo alla scoperta della cultura dei capelli giapponese insieme ai nostri amici di Barex Italiana. Su la mano chi di voi conosce il Maru Mage!?!? Mmm…siete un po’ pochini! 😉 Beh, tra quelli che non l’hanno alzata ci siamo anche noi e così lo abbiamo chiesto al Marketing Barex, ecco cosa ci hanno raccontato:

“Nella cultura giapponese i capelli hanno sempre avuto una valenza molto importante, perché tradizione vuole che vengano considerati attinenti al mondo della magia e che siano intesi quale dono di Dio. Non solo: nella storia del Giappone il capello curato simboleggia anche uno stato sociale di ricchezza e benessere, oltre che uno strumento di seduzione.

Ecco allora che nascono innumerevoli acconciature, che oggi possiamo ricondurre a periodi storici ben precisi. Quella che interessa a noi si chiama Maru Mage e veniva sfoggiata a cavallo tra il 1700 e il 1800, durante il tardo periodo Edo.
Si tratta di una costruzione del capello molto voluminosa, strutturata in quattro sezioni: due laterali, una che parte dalla fronte e un’ultima più voluminosa sul retro della testa.

giappo

A vederla oggi sembra ultra-moderna, sembra un hairstyle da sfilata o, meglio, da matrimonio. Non a caso il Maru Magu era indossato particolarmente dalle donne sposate, che proprio in occasione del matrimonio potevano scegliere di farsi fare questa acconciatura per la prima volta. Perché allora non riproporlo come hairstyle nel giorno delle nozze? Per renderlo più occidentale basta poco. Immaginatevelo così: togliete gli accessori giapponesi e sostituiteli con qualche delicato fiore d’arancio. Ora decostruite leggermente la struttura dell’acconciatura e lasciate libero qualche ciuffo leggero davanti al viso. Finite con un accessorio che richiami la purezza, come un dettaglio in macramè bianco o un pizzo leggero. Ecco a voi un hairstyle per le nozze alternativo e spettacolare.

Ci piace immaginare nuovi modi di reinterpretare le acconciature del passato, di ripensare le tradizioni di altre culture e la concezione del capello di altri popoli. Perché crediamo che la bellezza sia universale e che sia fondamentale guardare oltre i classici standard di bellezza che ci vengono imposti dall’alto.”

Non è meravigliosamente vario il nostro lavoro!??! 😉

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