Sarà l’Accademia Nazionale Acconciatori Misti Centro di Catania a portare in alto la bandiera italiana in rappresentanza della Regione Sicilia al campionato mondiale di acconciatura a Parigi, in programma da oggi fino all’11 settembre 2018. L’importante concorso si svolgerà all’interno del ParisExpo Porte de Versailles e vedrà sfidarsi le delegazioni provenienti da circa quaranta paesi del mondo. Un’insuperabile opportunità di crescita per l’accademia di alta formazione etnea – guidata da Giuseppe Gambino – i cui maestri sono stati ricevuti, per gli auguri d’incoraggiamento, venerdì pomeriggio dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nella sede di palazzo ESA a Catania. Si è trattato di un incontro realizzato grazie anche al contributo della Camera di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa.

Il team A.N.A.M. Sicilia che è volato a Parigi è composto per la categoria femminile dai maestri Rosario Di Bella e Mariella Surace. Per la categoria acconciatura maschile sono presenti invece Giuseppe Criscione e Daniele Belvedere. Ad accompagnarli il presidente regionale dell’Accademia Nazionale Acconciatori Misti, Salvo Ruffino, il presidente dell’A.N.A.M. Centro di Catania, Giuseppe Gambino, il maestro Salvo Scavo ed il presidente di A.N.A.M. Palermo, Matteo Abbate. Con loro un folto gruppo di acconciatori della Regione siciliana.

E in vista della competizione, sono stati mesi intensi di preparazione quelli appena trascorsi per i maestri e allievi A.N.A.M. Ad allenare i partecipanti per la categoria femminile è stata la trainer nazionale Daniela Sperotto; per il maschile invece Pierfilippo Frangia, Antonio Sciandra e Pietro Colantuono. Trainer dei concorrenti siciliani è stato Salvo Scavo. Il team siciliano e la delegazione italiana saranno, inoltre, accompagnati dal presidente nazionale A.N.A.M., Lino Fabbian, dal responsabile tecnico, Antonio Coscia e dal presidente INAI (Istituto nazione acconciatori italiani), Elio Vassena.

I maestri si sfideranno in tagli, colori e acconciature. A valutarli sarà una giuria internazionale.

Commenti