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Il nuovo protocollo introduce una normativa più flessibile ed innovativa

Il datore di lavoro deve mettere a disposizione le Ffp2 per chi svolge attività a rischio, perché in spazi comuni, al pubblico o comunque dove non è rispettato il metro di distanza tra colleghi. Poi spetta a lui decidere se tenere l’obbligo o meno.

Le mascherine non saranno più obbligatorie nei luoghi di lavoro privati. I datori, però, potranno decidere di imporle ai loro dipendenti se ritengono, insieme al medico competente aziendale, che ci sia una situazione di rischio per alcuni lavoratori.

Il nuovo protocollo mantiene l’obbligo delle aziende di mettere le Ffp2 a disposizione di tutti i lavoratori , ma la responsabilità di indossarle ricadrà esclusivamente sui lavoratori. L’uso della mascherina resta obbligatorio per legge solo in due settori: trasporti e sanità.
Per quanto riguarda i lavoratori fragili, l’accordo prevede che le regole rimangano in vigore fino al 31 dicembre 2022. Sarà poi il datore di lavoro, insieme al medico competente, a mettere in campo specifiche misure di prevenzione e organizzative per i lavoratori fragili.
Il protocollo Covid siglato dalle parti sociali contiene, oltre alle regole per l’uso delle mascherine dal 1 luglio 2022, anche la proroga dello smart working per i soggetti fragili, la possibilità del controllo della temperatura corporea all’ingresso (con febbre a più di 37,5° non si può andare al lavoro), la sanificazione periodica degli ambienti e il contingentamento degli ingressi negli spazi comuni prevedendo anche una ventilazione continua dei locali. L’intesa è valida fino al 31 ottobre 2022, tuttavia il tavolo tecnico potrà riunirsi prima di questa data nel caso ci siano cambiamenti della situazione epidemiologica.

Va sottolineato che dal 1 luglio 2022 le mascherine restano obbligatorie in alcuni settori lavorativi specifici, come deciso dal governo, ecco dove:

  • obbligo di mascherina Ffp2 sui mezzi pubblici, anche locali (treni, traghetti, autobus, metro, tram) ma non in aereo;
  • Obbligo di mascherina chirurgica in ospedali, strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali;

Negli altri luoghi al chiuso, come ad esempio al supermercato o dal parrucchiere, e nel caso di assembramenti, le mascherine sono raccomandate, ma non obbligatorie.

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