È un grande movimento che punta i piedi e dice basta! È il movimento degli artigiani che questa mattina a Palermo stanno scendendo in piazza per manifestare e gridare a gran voce che così non ci stanno più!

Sono gli artigiani e quindi i tantissimi parrucchieri e parrucchiere e le estetiste che lavorano onestamente dichiarando tutto e che, oltre alle tasse sempre più alte si vedono passare davanti anche gli abusivi che, indisturbati fanno cassetto alla faccia di quanti si comportano in maniera corretta.

Incontriamo Rosanna Macaluso, parrucchiera di Canicattì e le chiediamo perché è qui, quali sono le sue motivazioni: “Le mie motivazioni?? Ce ne sono tante! Prima di tutto la rabbia. Io ho due bambine e lo sto facendo per loro, per insegnare loro che se mamma abbassa la saracinesca è perché lo Stato, in questo momento, non salvaguarda il mio lavoro ma anzi sembra quasi che mi spinga a lavorare in nero. Io pago tutto, le tasse, il mutuo, faccio tutto in maniera corretta e invece come mi riduco a fine mese? Come lo dico alle mie figlie che a lavorare onestamente non si riesce a campare? E gli altri cosa fanno? Hanno l’agenda piena di appuntamenti e ci sfottono perché sono indisturbati… nessuno controlla, nessuno verifica e magari noi passiamo pure per fessi! Ma io non ci sto più e per questo oggi assieme a mia sorella Elena che è estetista partecipiamo alla manifestazione di Palermo per combattere l’abusivismo!”

Fra gli organizzatori della manifestazione ‘Marcia per il Lavoro Produttivo’ c’è anche Nunzio Reina, presidente Confartigianato imprese Palermo, componente della Giunta della Camera di Commercio di Palermo e Presidente del Centro di formazione regionale Cefras.” Questa battaglia noi la vinciamo! – dichiara – perché per la prima volta siamo tutti uniti: le tre sigle di sindacati, le imprese e i giovani disoccupati. Dalla Sicilia si sta alzando forte la nostra voce e sarà così fino a quando la situazione che non si sblocca.

Stiamo facendo muro anche e soprattutto per difendere il lavoro di chi è in regola contro l’abusivismo che in questa regione è dilagante: abbiamo 1200 imprese di acconciatura solo tra palermo e provincia sìe sul totale di quanti sono usciti dalle scuole di formazione solo il 5% risulta in regola mentre il 95% è abusivo. È un dato allarmante e oggi in piazza siamo tantissimi perché vogliamo fare sviluppo! Se ci sono sempre più tasse e sempre meno giro di soldi, chiuderemo tutti, favorendo l’abusivismo. Le imprese invece vanno aiutate e la società civile deve essere cosciente dei danni dell’abusivismo”

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