È stato finalmente siglato nei giorni scorsi l’accordo per il rinnovo del contratto di lavoro per i dipendenti delle imprese del benessere, fra cui ci sono i parrucchieri, che getta le basi anche all’affitto della poltrona.

Qui sotto pubblichiamo una nota congiunta di Savino Moscia, presidente Unione Benessere e Sanità Cna e Lino Fabbian, presidente Confartigianato e il comunicato che annuncia l’evento.

 

“A tutti i colleghi di questo meraviglioso mondo che è l’acconciatura e l’estetica siamo molto felici di poter annunciare questo meraviglioso traguardo che tutti insieme siamo riusciti a raggiungere per il progresso del nostro lavoro. È un risultato fantastico  ottenuto con la collaborazione di tutte le nostre sigle sindacali  e della Cgil e Uil sindacato dei lavoratori. Questo risultato non è al momento ancora operativo , probabilmente richiede un passaggio parlamentare, a questo proposito con l’amico Lino Fabbian, presidente di Confartigianato, ci siamo incontrati per fare il punto della situazione e affrontare la strategia finale per rendere operativo questo grande risultato. Non ci vorrà molto tempo, però vi chiediamo di pazientare ancora un attimo in quanto vogliamo fare le cose in modo serio. comunque vi terremo informati.

Grazie a tutti  Il più è fatto!

Savino Moscia Presidente Unione Benessere e Sanità-CNA e Lino Fabbian Presidente Confartigianato vi auguriamo buone feste!

 

 

FIRMATO IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER I 200.000 DIPENDENTI DELLE IMPRESE DEL BENESSERE

 

Confartigianato Benessere, CNA Benessere, Casartigiani e Claai Federnas-Unamem ed i Sindacati di categoria Filcams Cgil, e Uiltucs Uil hanno siglato l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei circa 200.000 dipendenti delle oltre 100.000 imprese artigiane di acconciatura, estetica, tricologia non curativa, tatuaggio, piercing e centri benessere, questi ultimi inclusi per la prima volta nella sfera di applicazione, ad esclusione di quelli con sede presso strutture alberghiere, navi da crociera e stabilimenti termali.

La Fisascat Cisl non ha sottoscritto l’accordo pur avendo partecipato a tutte le riunioni e condiviso il testo finale in tutti i suoi aspetti ivi comprese le decorrenze economiche.

L’intesa, che recepisce gli accordi interconfederali sulla bilateralità e sull’assistenza sanitaria del settore, copre il triennio dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2012 e prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al 3° livello) di 75 euro. Gli incrementi salariali da corrispondere in tre tranches decorrono dal 1° ottobre 2011, 1° aprile 2012 e 1° ottobre 2012.

Verrà inoltre erogata una somma una tantum di 220 euro corrisposta in due tranches da 110 euro, con le retribuzioni dei mesi di dicembre 2011 e maggio 2012.

Novità assoluta dell’Accordo, è rappresentata dall’avviso comune sottoscritto dalle parti in ordine all’affitto di poltrona/cabina, una richiesta congiunta alle Istituzioni competenti affinchè vengano individuati tutti i provvedimenti utili all’applicazione di questa importante opzione. Sono stati inoltre introdotti ulteriori elementi di flessibilità, al fine di meglio rispondere alle esigenze di un settore che risente in modo particolare dei picchi lavorativi dettati dai flussi turistici stagionali.

Grande soddisfazione hanno espresso i Presidenti di Confartigianato Benessere Lino Fabbian e di CNA Benessere e Sanità Savino Moscia, che hanno sottolineato come l’affitto di una parte del proprio salone o centro estetico rappresenti una efficace misura contro il lavoro nero, consentendo di rimanere sul mercato a quei professionisti che per ragioni diverse sono stati costretti a chiudere l’azienda.

In una situazione economica qual è quella attuale, è infatti estremamente difficile da parte delle imprese che operano nella legalità fronteggiare la concorrenza sleale ad opera di soggetti che eludono ogni genere di normativa e di vincolo.

Questa opportunità, accolta con grande favore anche dalle Presidenti del settore estetico di CNA e Confartigianato, Brigida Stomaci ed Anna Parpagiolla, consente infatti l’ottimizzazione della gestione aziendale attraverso l’abbattimento dei costi fissi contribuendo in tal modo ad affermare la competitività delle aziende regolari.

 

avviso comune

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