…per la serie ‘quando con ci sono prospettive, trasformiamo i problemi in soluzioni proficue’, ecco una bella notizia che arriva dalla Tunisia dove una professionista donna ha inventato e lanciato con successo una linea per i capelli che stanno sotto il velo!!

C’è velo e velo, e lo sanno bene le donne islamiche che, a seconda delle latitudini, ma soprattutto della corrente religiosa cui aderiscono, lo utilizzano con un solo elemento comune: i capelli devono essere rigorosamente coperti. Una consuetudine che nel mondo arabo c’era gia’ prima dell’avvento dell’Islam, che l’ha mutuato, anche se sulla sua obbligatorietà le dispute teologiche restano accese. Poi, a seconda del Paese e, appunto, della corrente islamica, il velo (niqab, hijab, chador, khimar o abaya che si chiami) può coprire completamente il viso, occhi compresi, oppure lasciarlo bene in vista. Ma questo non significa che si trascurino i capelli, che anzi devono essere sempre ben puliti e spazzolati, sebbene poi, alla fine, la loro vista resterà confinata nell’ambito stretto della famiglia. Ma sotto il velo i capelli hanno bisogno di vivere, respirare e questo, per secoli, così almeno dicono le donne arabe, è stato un problema. Che però ora, come insegnano le leggi dell’economia, può essere sfruttato per creare reddito.

E qui sta l’idea di una intraprendente tunisina, Iness Gabsi, che si è lanciata nel business della cosmetica specificamente per i capelli delle donne velate. Una iniziativa che potrebbe apparire come il classico uovo di Colombo, ma al quale pochi o nessuno aveva pensato. Cosa che ha fatto madame Gabsi che, recita la sua spartana biografia, è una ”ingegnere chimico-cosmetologa”, definizione tutta da decifrare, ma che fa colpo nel suo sito dove campeggia la sua linea, o meglio la prima tranche della sua linea dedicata agli shampoo per tutte le situazioni (secchi grassi, con problemi di forfora). La linea e’ stata battezzata ‘Vita Voile’, dove ”Vita” è la contrazione di ”vitamina”, e ”Voile” è velo in francese.

L’iniziativa sembra stia avendo già un grande successo, tanto che, per la produzione della linea, Iness Gabsi s’è rivolta ad un laboratorio francese, con il chiaro obiettivo di allargare le vendite a tutto il mondo arabo, con prospettive di guadagno a molti zeri. Anche perché ”Vita Voile” si rivolge non solo alle donne velate, ma anche a quelle che per motivi di lavoro devono avere i capelli coperti (come nel mondo della medicina e dell’industria). Dietro tutto questo, dice Iness Gabsi, non c’è improvvisazione, ma una lunga ricerca fatta parlando direttamente con le donne che portano il velo, con interviste e questionari. Quindi, scienza e marketing, ma anche furbizia nella promozione.

Perché il piatto forte della pubblicità è appunto una bellissima donna che, col volto scoperto e in mano una collana di perle, dice che ora i suoi capelli sono belli e resistenti. Fonte ANSAmed

…che ne pensate??

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