Avete presente Savino Moscia? Il Roberto Gervaso dei parrucchieri, il grillo parlante che salta di qua e di là e con disinvolta semplicità dice la sua, con ironia e competenza. Ce l’avete presente mentre parla di fronte a platee di colleghi per spiegare cosa significa fare il mestiere dell’acconciatore? O quando va a parlare ai politici di come dovrebbero cambiare le cose?

Ecco, adesso immaginatelo seduto alla scrivania con lo sguardo trasognato, alla ricerca del ritmo giusto per riuscire a trasferire i pensieri sul foglio di carta, in parole, in frasi, in capitoli, al lavoro in una specie di opera maxima del suo pensiero, anzi, in una Divina Commedia….

Il riferimento al sommo poeta non è causale. L’ultimo libro di Savino Moscia (dopo una lunga serie di manuali e allegre commedie ambientate in salone) si intitola infatti ‘Spettinando Dante’ e con questo originale incipit Savino usa il viaggio del poeta come pretesto per raccontare e affrontare un altro viaggio (proprio come aveva fatto Dante): quello dell’uomo, del parrucchiere inteso come professionista ma soprattutto come umano, con le sue virtù e i suoi vizii, con difetti e pregi.

Un libro colto, a dirla tutta. Una lettura non banale. In cui affondare occhi e mani per rimescolare le chiome e i cervelli e spettinare un po’ la vita di tutti i giorni alla ricerca della giusta piega. Perché certe convinzioni diventano abitudini e radicano comportamenti che non vediamo più. E Savino, invece, ci vuole accompagnare traghettandoci attraverso le anime dannate fino alla luce della consapevolezza.

Un buona lettura per le vacanze!

Spettinando Dante, A&B editrice, 185 pagine, 15 euro.

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