Una delle tante modifiche apportate a Dpcm tra la bozza circolata martedì sera e la versione definitiva firmata questa notte coinvolge i parrucchieri in modo determinante per la categoria.

Barbieri e barbieri rimarranno aperti anche nelle “zone rosse” ovvero aree (o parti di aree) bloccate a causa della situazione epidemiologica della pandemia Covid. Questa è una delle (piccole) modifiche apportate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla versione finale del decreto del presidente del Consiglio firmato quella notte rispetto alla bozza emanata la sera di martedì 3 novembre.

Il nuovo Dpcm introduce due nuove regole. Da un lato le normative nazionali (“coprifuoco” alle 22:00; tasso di insegnamento a distanza delle scuole superiori del 100%; le strutture di vendita di grandi e medie dimensioni sono chiuse prima di festività e festività; la capacità massima del trasporto pubblico è ridotta al 50%; il bar alle 18:00 è chiuso E ristorante; museo chiuso).

D’altra parte, un meccanismo dividerà la regione in tre bande di frequenza sulla base di una serie di criteri legati all’andamento dell’epidemia a livello locale: -Nel regolamento “verde” non ci sono altre regole da seguire se non quelle nazionali; -Nella zona “arancione” sarà vietato qualsiasi movimento in entrata e in uscita dall’area, nonché qualsiasi attività verso altre città diverse dal luogo di residenza, e saranno sospese le attività dei servizi di ristorazione (inclusi bar, pub, ristoranti), gelaterie, pasticcerie);

-Nella zona “rossa” ci sarà effettivamente un lockdown: a meno che non vi siano esigenze riguardanti le condizioni di salute, necessità, urgenza o attività legate alla scuola, sarà vietato qualsiasi movimento dentro e fuori dalla zona o anche all’interno dell’area.

Camminare all’aperto o praticare sport (da soli) sarà permesso; i negozi al dettaglio saranno chiusi, ad eccezione di alimentari, farmacie, edicole e parrucchieri; chiusi mercati non alimentari; chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie; solo asilo nido , Le scuole elementari e medie possono svolgere attività scolastiche faccia a faccia.

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