Oggi vi raccontiamo la storia del re degli asciugacapelli, Parlux, dal primo della storia, in plastica, sempre attenti alle esigenze dei professionisti.
L’asciugacapelli è un attrezzo essenziale di cui non potremmo più fare a meno, per il salone di bellezza ma anche tra le mura domestiche. Il funzionamento del phon è da attribuire al motore elettrico di cui è composto che fa ruotare una ventola, questa ventola aspira e sposta l’aria che passa attraverso una resistenza e viene riscaldata.
Noi diamo quest’operazione come scontata, ma prima dell’invenzione del phon come si asciugavano i capelli? Nei saloni di bellezza di tutto il mondo dovevano essere particolarmente creativi, perché pur di asciugarsi i capelli si attaccavano all’aspirapolvere. Per davvero!

Il primo vero asciugacapelli fu inventato dallo stilista francese Alexander Godefroy, consisteva in un cofano con cappuccio attaccato a un tubo proveniente da una stufa a gas. Era pesante e ingombrante, la cliente doveva sedersi sotto e una manovella le soffiava l’aria calda sui capelli.
Un altro tentativo di asciugare i capelli usando uno strumento meno ingombrante fu proprio il caso dell’aspirapolvere che aspirava aria da un lato e la spingeva fuori dal retro. Si può facilmente immaginare quanti problemi questo potesse comportare, oltre a un’enorme scomodità, finché, poco tempo dopo, dall’idea di unire l’aria uscente dall’aspirapolvere con un motore da frullatore nacque il primo asciugacapelli portatile.

La svolta degli anni sessanta. I primi modelli erano grandi e pesanti, in metallo e molto pericolosi: bastava un po’ d’acqua per procurare un cortocircuito. Nel 1951 venne creato un nuovo tipo di asciugacapelli che consisteva in un tubo attaccato a un cappello collegato all’asciugacapelli. Quando azionato l’aria usciva dai fori del cofano, asciugando ad una potenza superiore dei modelli precedenti, circa 300 watt.

Durante gli anni sessanta la situazione cambiò radicalmente grazie all’avanzamento tecnologico dei motori all’interno degli asciugacapelli. I phon cominciarono ad essere più leggeri e capaci di sprigionare una potenza di 500 W di calore.

Il mondo degli asciugacapelli stava crescendo a un ritmo esponenziale, nonostante si fosse ancora ben lontani dagli standard attuali. Una delle più grandi innovazioni nel mondo della bellezza professionale fu il cambiamento radicale nei materiali di costruzione del phon: nel 1977 Parlux presentò il phon Parlux Superturbo 1500, il primo phon al mondo a essere realizzato in plastica, materiale molto più leggero e sicuro.
Questo è stato il primo phon a montare un motore davvero performante, in grado di soddisfare le esigenze professionali dei saloni di bellezza, raggiungendo temperature maggiori e dotato di interruttori comodi e pratici.

L’azienda italiana cominciò a farsi conoscere in Europa e nel mondo, ottenendo diversi riconoscimenti a livello internazionale. Lo studio tecnico per migliorare il flusso d’aria e i continui aggiornamenti tecnologici portarono numerosi risultati a livello di performance e valsero a Parlux sempre maggiori consensi da parte degli acconciatori di tutto il mondo.
I punti di forza degli asciugacapelli Parlux sono infiniti, dalla durata alla potenza, leggerezza e bilanciatura, silenziosità, utilizzo di tecnologia ionica, ergonomicità e non ultimo eco-Friendly: Parlux, infatti, si impegna a realizzare prodotti a basso impatto ambientale conservandone le caratteristiche qualitative dei migliori prodotti professionali al mondo.

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