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Parrucchiere inserito come servizio alla persona: ecco cosa ha significato dopo due anni quella scelta.

Due anni fa’ durante il Parrucchierando On The Road, il nostro viaggio dove in tre mesi abbiamo visitato oltre 200 saloni parrucchieri da Trieste a Trapani, quando siamo arrivati nel Lazio a Pomezia abbiamo intervistato Alessio Cerioni (Quirino Parrucchieri)

Nell’intervista lui ci raccontava che aveva scoperto che Il ministero del lavoro aveva classificato i parrucchieri come servizi alla persona e non come artigiani. Allora la questione era sull’aliquota fiscale che veniva assegnata dall’Italia al settore nonostante l’Unione Europea avesse richiesto altro.

 

Questa cosa a distanza di due anni ha fatto si che i parrucchieri rientrassero in quelle attività che dopo il 20 gennaio dovranno chiedere ai clienti il green pass per poterli accettare e offrire loro i servizi del salone e non come ad esempio i supermercati o altri negozi dove l’accesso è libero.
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