Arrivano importanti novità dal colosso di Mountain View che annuncia come dall’anno prossimo intenda dare un importante stop ai pedinamenti per inserzioni mirate, con un conseguente maggior rispetto della privacy.
In pratica si potrà navigare liberamente sul web senza avere gli occhi di Google puntati sui siti che stiamo visitando per sapere quale tipo di pubblicità mostrarci.

Si tratta di un cambiamento epocale, considerando che la maggior parte dei ricavi generati dalla pubblicità digitale si ottengono grazie a questo sistema.

Ma allora, che cosa ha spinto Google a farlo? Innanzi tutto le crescenti preoccupazioni per la privacy degli utenti e in secondo luogo, comunque, l’azienda punterà su nuove tecnologie per avere inserzioni mirate ma senza dover pedinare gli utenti ogni volta che aprono la finestra del web. Tradotto, hanno trovato un modo per rinunciare al tracciamento pubblicitario senza perdere soldi dagli investimenti pubblicitari!

«Mantenere Internet aperto e accessibile a tutti richiede a tutti noi di fare di più per proteggere la privacy – ha dichiarato sul blog di Google David Temkin, Director of Product Management, Ads Privacy and Trust -. E ciò significa porre fine non solo ai cookie di terze parti, ma anche a qualsiasi tecnologia utilizzata per tracciare le singole persone mentre navigano sul Web».

 

La privacy diventa elemento di marketing

L’anno scorso, secondo Jounce Media, società di consulenza in materia di pubblicità digitale, Google occupava i 52% di tutti gli investimenti pubblicitari nel digitale. Parliamo di una cifra pari a 292 miliardi di dollari. Per i concorrenti si aprono indubbiamente nuove opportunità, ha ammesso David Temkin, tuttavia «non crediamo che queste soluzioni soddisferanno le crescenti aspettative dei consumatori per la privacy, né resisteranno alle restrizioni normative in rapida evoluzione, e quindi non sono un investimento sostenibile a lungo termine.».

Commenti