Buongiorno ragazzi,
in questa seconda puntata sul RISCHIO CHIMICO nel nostro settore affrontiamo il concetto di PRODOTTI COSMETICI: 2.1 Premessa
I prodotti utilizzati dai parrucchieri appartengono alla categoria dei cosmetici la cui
produzione e vendita è regolamentata in Italia dalla legge 11 ottobre 1986 n. 713 e
dagli aggiornamenti ad essa apportati nel corso degli anni.
Secondo l’articolo 1 di tale legge “si intendono per prodotti cosmetici le sostanze e le
preparazioni, diverse dai medicinali, destinate ad essere applicate sulle superfici esterne
del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni)
oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli,
profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori”.
In base a quanto riportato al successivo articolo 7 tali prodotti “devono essere fabbricati,
manipolati, confezionati e venduti in modo tale da non causare danni alla salute
umana se applicati nelle normali o ragionevolmente prevedibili condizioni d’uso”.
Ai fini della salvaguardia della salute, la stessa normativa prevede analiticamente
negli allegati una serie di divieti, limitazioni e modalità di impiego relativi alle sostanze
chimiche utilizzabili nella formulazione dei cosmetici.
2.2 Gli ingredienti
L’allegato I alla legge n. 713/86 suddivide i prodotti per il trattamento dei capelli in:
• tinture per capelli e decoloranti;
• prodotti per l’ondulazione, la stiratura e il fissaggio;
• prodotti per la messa in piega;
• prodotti per pulire i capelli (lozioni, polveri, shampoo);
• prodotti per mantenere i capelli in forma (lozioni, creme, oli);
• prodotti per l’acconciatura dei capelli (lozioni, lacche, brillantine).
Per ciascuna classe di prodotti vengono di seguito citate le principali sostanze, tra
le svariate e numerose in essi contenute, che in particolari condizioni di impiego,
legate prevalentemente all’utilizzazione professionale, possono determinare effetti
patologici sull’uomo (cfr. capitolo 3).
Tinture per capelli e decoloranti
In base alla durata dell’effetto le tinture per capelli si distinguono in permanenti,
semipermanenti e temporanee.
Le tinture permanenti sono conosciute anche come tinture ad ossidazione e si ottengono
mescolando in debite proporzioni due diverse preparazioni immediatamente
prima dell’uso.Tra gli agenti potenzialmente pericolosi troviamo: acqua ossigenata
in soluzione (agente ossidante), precursori del colore (sotto forma di gel, liquido o
crema) e generalmente ammoniaca (agente alcalino).
Tra i precursori del colore si possono citare: para-fenilendiammina, para-toluendiammina,
para-amminofenolo, resorcinolo, pirogallolo e idrochinone.
Le tinture semipermanenti sono dette anche tinture a colorazione diretta in quanto
non implicano la fase di ossidazione. Non contengono pertanto ammoniaca né
acqua ossigenata ma solo coloranti appartenenti a varie classi chimiche tra cui azoici,
antrachinoni, indofenoli. Anche le tinture a base di sostanze vegetali, generalmente
innocue, possono contenere componenti (per esempio hennè) in grado di
causare problemi di natura allergica in soggetti predisposti.
Le tinture temporanee, che scompaiono al primo lavaggio, non meritano una trattazione
particolare in quanto utilizzate raramente in ambito professionale.
Infine si ritiene utile citare le tinture metalliche sebbene il loro utilizzo sia oggi estremamente
limitato in ambito professionale. Queste ultime si usano prevalentemente
per conferire ai capelli bianchi una colorazione “progressiva” tramite frequenti
applicazioni: tra i componenti va sottolineata la possibile presenza di acetato di
piombo, sostanza di elevata pericolosità per le donne in gravidanza per i possibili
effetti dannosi sul feto.
Come per la tintura, la decolorazione richiede la miscelazione di più prodotti al
momento dell’applicazione: anche in questo caso sono presenti sostanze potenzialmente
pericolose, quali agenti ossidanti (generalmente acqua ossigenata, sali come
persolfato di sodio, di potassio o di ammonio, ecc.) e sostanze acide e basiche utilizzate
come coadiuvanti (ammoniaca, ecc.).
Prodotti per l’ondulazione, la stiratura e il fissaggio
Il processo impiegato per modificare la forma dei capelli prevede l’impiego successivo
di almeno due lozioni: il permanentante, dall’azione riducente, in cui generalmente
è presente, oltre all’ammoniaca, acido tioglicolico o suoi derivati e il fissatore,
dall’azione ossidante, costituito prevalentemente da acqua ossigenata.
Prodotti per pulire i capelli (lozioni, polveri, shampoo)
Nella pulizia dei capelli sono utilizzati prodotti a base di sostanze quali tensioattivi,
solventi, coloranti e profumi, che possono talvolta determinare problemi per la salute
in soggetti particolarmente predisposti. In ogni caso il contatto continuativo con
acqua e tensioattivi può indebolire le normali difese cutanee nei confronti di agenti
nocivi. Inoltre tali prodotti possono contenere piccole quantità di formaldeide,
sostanza classificata tossica, come agente conservante.
Prodotti per la messa in piega, per mantenere i capelli in forma (lozioni,
creme, oli) e per l’acconciatura dei capelli (lozioni, lacche, brillantine)
La tipologia e la composizione di questi prodotti è estremamente variabile: si tratta
di solventi, alcoli, resine, gomme vegetali, polimeri, conservanti, coloranti, profumi,
gas propellenti, ecc… il cui principale effetto sulla salute è legato ad un meccanismo
di tipo allergico.

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Buon lavoro a tutti!…alla prox puntata!

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