“Guardavo fuori dalla finestra in una giornata di grigio inverno, il silenzio era intorno a me rotto solo dal rumore della pioggia che batteva sui vetri. Lo sguardo perso verso un orizzonte che faticavo a vedere, la mia mente che vagava verso la malinconia più assoluta ed ecco….. Squilla il telefono…. Era la Maria e non è che avevo tutta questa voglia di sentirla, forse per quella sua voce disgraziata e quel suo fare da amicona che un po’ mi disturba ma che vuoi farci, la conosco da una vita:  “Ciao Laura, dai andiamo a farci una passeggiata. Sotto la pioggia sarà bellissimo, in centro con la pioggia non c’è nessuno per strada, possiamo guardarci le vetrine in tutta calma e poi ci beviamo una cioccolata calda al Café de Paris….. ” Scossi la testa contrariata, solo una malata mentale (con tutto il rispetto per i malati mentali) come la Maria poteva pensare di trascinarmi fuori di casa con quel freddo e quella pioggia. Non le ho sbattuto il telefono in faccia solo perché è la moglie del sindaco del paese, si sa, certe persone bisogna tenersele buone. Mi sono inventata un forte mal di testa e ho declinato.

Sono tornata ai miei pensieri e a viaggiare con la mente, quel pomeriggio non passava mai e a dir la verità volevo fosse infinito, ma quando mi sarebbe ricapitato di essere in casa da sola a godere solo di me stessa. Di accendere la televisione proprio non ne avevo voglia, una capatina in Facebook?…. no, non ne avevo voglia. Cominciavo ad apprezzare che la mia mente e i suoi voli pindarici, l’assoluta libertà di non fare nulla, chiudere gli occhi e andare dove volevo. La pace più totale…..

Ci sono giorni che ripensi alla tua vita e quanta energia dedichi per soddisfare le aspettative degli altri. Da bambina  ero la pecora nera della mia famiglia, mio padre mi voleva avvocato come lui e quanto si è impegnato per darmi un’infanzia “legale” ma io no…. Io volevo volare…. Proprio come in questo freddo pomeriggio piovoso di febbraio. Lasciarti andare ai ricordi che ti avvolgono di gioia, momenti che ti riscaldano, che ti fanno sentire viva.

In viaggio di nozze con il mio fresco maritino siamo stati alle Maldive e il momento più bello è stato un tramonto bellissimo. Eravamo seduti su questa sabbia bianchissima, la risacca accarezzava i nostri piedi e c’era un silenzio paradisiaco, lui era dietro di me e mi accarezzava la testa, poi me la massaggiava….. Mamma mia che sensazione piacevole……

Riapro gli occhi e torno alla cruda realtà…. Fuori piove ancora….. Mio marito è in viaggio di lavoro…. Ma io ho un forte bisogno di mani che mi massaggino.

Ok ho deciso, affronto il freddo inverno e vado dal mio parrucchiere a farmi una piega….. Lui sa come farmi sognare……..”

Serve poco a far sognare una donna, basta lasciarla libera di pensare e renderla straordinaria con una piega sensazionale…..

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