Elisabetta Armiato, un caschetto di capelli corvini pettinati all’indietro e lo sguardo allegro e vivace di chi sa guardarti dentro, una carriera e una vita straordinaria: étoile della Scala di Milano per 35 anni e oggi Madrina del Movimento Culturale PENSARE Oltre che Informa per eliminare la “moda dei disturbi” e riaffermare nella scuola e nella famiglia i veri valori educativi.

 Una vita in scena: quanto conta il talento e quanto lo stile personale in una carriera come la sua

E: Il talento è una cosa fondamentale unitamente alla volontà e persistenza nel perfezionare sempre la tecnica della danza per affrontare i grandi ruoli dei balletti. Lo stile personale ritengo sia il punto chiave che ogni artista sviluppa e con cui “firma” le sue interpretazioni. Se non vi fosse uno stile di interpretare i medesimi passi di danza non avremmo quello che si definiscono le étoile: le “stelle” che, si sa, brillano di luce propria.

        Lei oggi è Madrina di Pensare oltre Movimento Culturale, Associazione Non-profit.  In questa veste incontra molte aziende ed imprenditori che sviluppano con PENSARE oltre innovative strategie nel sociale, come si configura questa scelta nell’ambito di una vita dedicata alla cultura?

E: ritengo che cultura e impresa siano il volano necessario alla creazione di modelli futuri, stili di vita più armonici e di valore, benessere ecc.

Un messaggio e un prodotto entrano nella quotidianità delle persone, nelle loro case, nelle loro valige entrando a far parte del vivere più di quanto si pensa. PENSARE oltre, proprio attraverso la sua missione di informare su vastissima scala ricreando nuovi stili di vita di valore per l’infanzia, lavora nella comunicazione al fianco di diverse aziende con questo obiettivo. 

        Che ruolo hanno oggi l’arte e la creatività nella vita di un bambino e quale, invece, dovrebbero avere?

E: In una società che volge verso una tecnocrazia e un’omologazione che disumanizza via via l’individuo, gli spazi creativi e i tempi dei bambini si sono ridotti a ore sul computer o con i videogames.

Se possiamo ricordare quando noi eravamo bambini quegli spazi per correre ai giardini a giocare per strada a costruire con le nostre mani i nostri giocattoli possiamo cogliere l’importanza della creatività. Stilisti, artisti, creatori di mode hanno da piccoli potuto sperimentare, spaziare con la fantasia e creare nuovi modelli di gioco spesso divenuti in seguito idee d’innovazione per la società.

        Come si relaziona il Movimento alle imprese e agli imprenditori?

E: attraverso il Cause Related Marketing= Marketing legato ad una causa. PENSARE oltre crea e/o personalizza strumenti di comunicazione artistici, libri a fumetti, segnalibri, confezioni, flyer educativi, mostre, eventi di gala, laboratori creativi per l’infanzia, con e per le aziende, fornendo loro un valore aggiunto che affianca la qualità del prodotto.

        Negli anni ha cambiato diversi tagli e colori di capelli: è stato solo un fatto estetico o pensa che l’acconciatura possa in qualche modo essere collegata a cambiamenti più profondi? 

E: nella mia vita il taglio drastico della chioma come il cambio del colore hanno sempre rappresentato scelte di vita importanti.

Due esempi fondamentali sono stati: 

Quando alla Scala è stato allestito il balletto “Giselle” in versione contemporanea con la coreografia di uno dei grandi geni del balletto contemporaneo Matz Ek.

La sua Giselle è vivacissima, ribelle e fuori dagli schemi come me. Con in testa un piccolo basco nero e i piedi nudi, la sua danza doveva essere selvaggia e travolgente. Quando il coreografo mi ha chiesto di cambiare completamente lo stile classico, tagliando i capelli alla maschio, per fare un salto introspettivo nella danza contemporanea di questo ruolo, non ho esitato a falciare 35 centimetri di lunghi capelli castani.

Anche quando ho dato l’addio alla Danza nel 2007 per divenire Madrina di PENSARE oltre, dopo che Bruno Bozzetto aveva per noi creato il manifesto video del Movimento, che ha nel suo logo un palloncino arancio acceso che vola libero verso l’alto, ho cambiato il colore castano dei capelli e ho creato un caschetto dorato di un arancio/rame acceso che mi ha divertito per anni.

        Un suggerimento e un invito a chi fa un mestiere creativo: come sopravvivere in una società tesa all’omologazione?

E: non smettere mai di credere in se stessi e non pensare mai che qualcosa in noi sia sbagliato perché non risponde alle convenzioni sociali. Nella storia il principio di autorità non ha necessariamente rappresentato il bene della società, nell’inquisizione, come nella schiavitù come nel controllo sociale certe mode non si dimostrano positive da seguire. 

Auguro ad ognuno di conservare sempre lo spirito creativo e ad ogni giovane di dare forza ad un suo stile personale.

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