Come migliorare il proprio aspetto adottando sette strategie che aiutino
giorno dopo giorno a cambiare la percezione di sé.
A volte ignoriamo quanto sia poco dispendioso prendersi cura della
propria persona, soprattutto di questi tempi dove tutto ha un costo e tutti
quanti vorremmo fare economia.

 

A tale proposito sono anni che studio, sperimento e testo dei veri e propri
rituali di bellezza nell’intento di dare più valore al tempo che investo nella
cura della mia persona, ma anche più senso ai soldi che spendo per acquistare
i prodotti più idonei alle mie esigenze.
Sono infatti fermamente convinta che quando si conosce cosa utilizzare
e come applicarlo nella corretta maniera si ottengono benefici immediati
in termini di valorizzazione della propria immagine e vantaggi concreti
come salvaguardia della pelle.
Tra i tanti metodi sperimentati ne ho selezionati sette sulla base non solo
dell’ efficacia ma anche della sostenibilità economica, a condizione che
vengano seguiti con costanza e con una sequenzialità metodica.
Mi piace infatti pensare all’arte del curarsi sotto forma di ricetta poiché, in
estetica come in cucina, gli ingredienti vanno dosati, applicati in sequenza
e scelti con un certo criterio. A volte un solo ingrediente omesso o aggiunto
nella sequenzialità errata rischia di compromettere il risultato finale.
Non seguire un vero e proprio rituale limita più di quello che pensiamo
l’efficacia dei prodotti cosmetici e la loro azione.
Per esempio, ci sono persone che usano il sapone per struccarsi, in quanto
lo ritengono più delicato e naturale, oppure applicano la stessa crema viso
anche sul contorno occhi, perché così risparmiano tempo, oppure usano
le maschere al posto della crema abituale, pensando così di curare meglio
la propria pelle.
In realtà applicare prodotti non idonei non solo apporta un dispendio di
energia senza alcun beneficio, ma conduce a lungo andare alla trascuratezza,
poiché quando non si vedono risultati si tende a lasciare perdere
qualsiasi iniziativa.
Sono più di quindici anni che sono a contatto con il pubblico della profumeria
e molto spesso mi stupisco nello scoprire che molte clienti posseggono
già tutto quello che necessitano per avere una pelle splendida, curata
e sana, ma di fatto non lo impiegano con costanza perché non hanno
tempo, non conoscono i benefici ed i vantaggi di certi prodotti cosmetici
o non credono di avere bisogno di tante attenzioni.
Ed è così che solo un 20% dei prodotti acquistati vengono poi impiegati
correttamente e ricomprati, mentre i rimanente vengono lasciati scadere
nell’ armadietto del bagno, dimenticati in qualche borsa o cestinati senza
essere mai stati utilizzati.
È capitato a ciascuno di noi di comprare un oggetto solo perché caldeggiato
da una campagna pubblicitaria avvincente o consigliato da un
amica, da una collega o da un famigliare. In fondo, dietro ogni acquisto c’è
il desiderio di utilizzare ciò che ci faccia stare bene, accresca la percezione
di sé ed apporti dei miglioramenti al nostro aspetto; ma quello che accade
più spesso è che scemati i buoni propositi che ci hanno indotto a fare
anche un investimento importante ed in assenza di risultati immediati, la
delusione prende il sopravvento trasformandosi prima in rassegnazione
e poi in pigrizia. Quante volte abbiamo pensato infatti: “se non funziona
perché perdere tempo”?
In realtà ogni trattamento cosmetico ha bisogno di circa 28 giorni di
applicazione regolare prima di apportare dei risultati tangibili. Ciò che si
nota una volta applicato il prodotto sul viso è solo un effetto superficiale
donato da siliconi e altre molecole studiate appositamente per rendere il
viso più liscio e levigato.
Un’altra limitazione alla propria valorizzazione si manifesta quando l’atto
di curarsi è guidato più da un desiderio di piacere che di piacersi. Spesso
ci siamo trovate nella condizione psicologica di doverci truccare, curare
e abbellire più per compiacere l’aspettative del prossimo che le proprie
ambizioni.
Non a caso molte donne cominciano a mostrare interesse verso il trucco e
la cosmetica quando lavorano a contatto con il pubblico, sono in cerca di
una relazione o sono reduci da una forte delusione.
Infatti la cura della persona aiuta a migliorare la capacità di relazionarsi,
incrementa l’autostima e permette di cambiare la percezione di sé. Ma
cosa accade quando pensiamo di non meritarlo, di non essere capaci o di
non averne bisogno?
Accade che ci precludiamo la possibilità di conoscerci meglio e di coccolarci
di più.
Per comprendere come utilizzare il cosmetico più idoneo per piacere e
piacersi è necessario mettere ordine alle proprie abitudini quotidiane e
alle priorità, suggerendo un vero e proprio protocollo di bellezza, che aiuti
a riscoprire il valore della cura della persona e doni al contempo risultati
senza sacrifici o dispendio di energia.
Adottando quotidianamente questi suggerimenti di bellezza, non solo
si vedrà il proprio aspetto più radioso, curato, luminoso ma si imparerà
ad avere una percezione diversa di se, scoprendosi capace di individuare
sempre il trattamento più idoneo.
Ma prima ancora di svelarti il percorso lascia che ti metta in guardia da
uno degli ostacoli più grossi che dovrai affrontare nel cambiamento radicale
delle tue abitudini e riguarda la corretta percezione del valore della
tua persona. Molti rinunciano a curarsi correttamente perché sono troppo
concentrati o su ciò che non hanno (altezza, fisico, fascino e bellezza) o
su ciò che hanno come difetto. E questo indipendentemente dal lavoro,
estrazione sociale o cultura.
Il punto è, il primo segreto per cambiare la percezione di sé e sentirsi più
belle e attraenti è imparare a prendersi cura del proprio aspetto, smettendo
di demolirsi o colpevolizzarsi per ciò che vorremmo essere e non
siamo, ma cominciando ad accettarsi.
Ci tengo a precisare che l’accettazione è intesa come presa di coscienza del
proprio valore e non ha niente a che vedere con la rassegnazione, che è
invece una condizione negativa di totale rinuncia ad agire.
Anche io come molte di voi sono frutto della generazione di “Non è
la Rai” ed ho avuto come icone di bellezza donne del calibro di Cindy
Crawford, Naomi Campbel, Linda Evangelista, Claudia Schiffer, Carla
Bruni che hanno imperato per anni nel fantastico di noi comuni mortali,
creando la categoria delle top models.
Se da una parte si fece strada in me la convinzione che poco mi sarebbe
valso accanirmi su me stessa per non essere così perfetta, dall’altra cominciai
a ricercare come rendere più attraente la mia immagine imparando a
valorizzarmi. Fu così che scopri prima il trucco grazie ai tutorial di Diego
dalla Palma che, sulla rivista “Cioè”, curava personalmente una rubrica in
cui trasformava radicalmente il look delle fortunate lettrici.
Fu da quelle prime esperienze che appresi il senso estetico dell’immagine
che col tempo approfondì frequentando una vera scuola di trucco cinetelevisivo
in cui appresi tutti i segreti dei grandi truccatori.
Ma il mio percorso era solo all’inizio poiché comprendevo che dovevo
apprendere molto di più sul mondo della bellezza e del benessere. Sentivo
la necessità di riscoprire quei rituali unici ed esclusivi che potessero gratificare
la mia persona, coccolare il mio ego e fortificare la mia autostima.
La scuola di estetica mi aiutò a capire come funziona la pelle e cosa
utilizzare per contrastare, prevenire e trattare molti degli inestetismi più
comuni quali l’eccessiva secchezza, l’impurità, la mancanza di luminosità,
le occhiaie, etc…
Ma furono le grandi aziende cosmetiche, con le quali collaboro tutt’ora
come Beauty Consultant, a permettermi di accrescere le conoscenze in
materia di prodotti cosmetici e trattamenti di bellezza, svelandomi i loro
rituali più esclusivi.
Fu così che cominciai a ricercare l’eccellenza tra i cerimoniali usati nella
cultura orientale e la tecnologia impiegata da quella occidentale. Venni
letteralmente affascinata dalla cura che le donne orientali dedicano alla
propria persona, dalla loro maniacale ricerca tra equilibrio, armonia,
esteriorità e aspetto spirituale, inteso come cura del corpo e dell’anima
immortale. Così come fui attratta dalle geniali intuizioni della cosmetologia
occidentale, che consente di creare prodotti all’ avanguardia capaci di
soddisfare le richieste più esigenti.
Compresi inoltre che entrambe le culture, pur con filosofia differenti,
possedevano elementi in comuni, ovvero quattro passaggi che nella loro
sequenzialità garantiscono risultati tangibili.
Li sperimentai nell’intento di far convivere in modo del tutto innovativo
l’efficacia dei trattamenti cosmetici moderni e la manualità dei rituali
antichi, senza trascurare tuttavia l’aspetto tempo e la praticità . Realizzai
inoltre un vero e proprio percorso di bellezza che testai prima su me stessa
e poi sulla mia clientela.
Seguendo questi consigli ho riscoperto il piacere di avere non solo un
aspetto gradevole e curato, ma ho anche risolto molte problematiche quali
pelle sgranata, pori eccessivamente dilatati, pelle spenta e devitalizzata.
Ho anche compreso quale potere indiretto avesse la coccola e la gratificazione,
in quanto lo stare bene con se stessi equivale allo stare meglio con
gli altri.
Ed è su questa intuizione che ho aiutato e aiuto tantissime persone ad
apprendere l’arte della cura e del benessere, mettendoli in guardia dai tanti
luoghi comuni e falsi miti che esistono in questa ambito. Quelli più ricorrenti
sono: “…i cosmetici sono tutti uguali, non fanno niente”, oppure:
“…bisogna avere tanto tempo e tanti soldi”, ovvero: “…esistono prodotti
capaci di fare tutto…il detergente secca la pelle… il fondotinta sporca la
pelle…il trucco invecchia…etc, etc”.
In realtà esistono prodotti cosmetici più concentrati ed efficaci di altri, in
cui il prezzo diventa di fatto una discriminante. Ma il più delle volte chi
sostiene che i prodotti sono tutti uguali è perché non ha mai utilizzato tali
prodotti o non ha mai avuto la costanza di applicarli quotidianamente.
L’efficacia di un prodotto dipende infatti da più fattori, come interagisce
con la pelle e la costanza con cui viene applicato. A volte siamo noi i
primi ad essere incostanti, svogliati e poco attivi nella cura della propria
persona.
Il fattore tempo è poi una pura convinzione mentale, i quanto, se ci pensiamo,
il tempo che occorre per curarsi è lo stesso impiegato per trascurarsi,
oltre al fatto che nel nostro caso parliamo di pochi secondi, ovvero il
tempo di uno spot pubblicitario o di un brano musicale.
L’investimento economico complessivo può essere inoltre tranquillamente
gestito sulla base del potere di acquisto. Le mie clienti sono perfettamente
in grado di suddividere gli acquisti nell’arco dell’anno e questo gli consente
di investire poco alla volta, di avere sempre il prodotto giusto in base
alla stagione e all’esigenze di pelle, e comunque di essere sempre appagate.
A volte vedo clienti che si precludono la possibilità di acquistare un
prodotto che hanno provato e apprezzato perché lo considerano troppo
costoso e poi in settimana acquistano tanti prodotti inutili, di scarso valore,
che sommati insieme coprono o superano il valore del prodotto che
si sono negate. Questo perché noi reagiamo alle privazioni e frustrazioni
spostando la nostra attenzione su altro. Spesso e volentieri ci sfoghiamo
sul cibo, ma ancora più di frequente sull’acquisto compulsivo di prodotti
che giudichiamo alla nostra portata.
Infine quando utilizziamo prodotti non idonei capita che il risultato ci deluda
a tal punto da farci pensare che tutta la cosmetica sia inadeguata per
la nostra pelle. In realtà il sapone che secca è quello non idoneo al nostro
profilo di pelle, così come il fondotinta che invecchia è quello sbagliato sia
per colore che per consistenza. Impareremo che il contorno occhi necessita
di un prodotto specifico, soprattutto se è secco, sensibile e soggetto alla
formazione di rughe.
Se anche tu vuoi imparare a sentirti capace, meritevole e felice, sono pronta
a rivelarti i miei sette rituali di bellezza.

 

IL MIO PRIMO SEGRETO È NELLA DETERSIONE, CHE CURO
principalmente alla sera, dopo una lunga giornata in cui la pelle ha dovuto
sopportare il filtro delle creme, il trucco, lo smog e la polvere.
In questa fase di vera e propria pulizia si riscopre tutta la passione, la
saggezza e la cura meticolosa che la cultura orientale dedica alla bellezza
della pelle. Perché ancora prima del trattamento quotidiano tali rituali
insegnano a rimuovere dalla pelle sia ciò che essa produce sotto forma di
sostanza di scarto, quali sebo, sudore, cellule morte e sia ciò che noi applichiamo
quotidianamente sotto forma di creme e make up, con il risultato
di ottenere subito un incarnato radioso e perfettamente deterso.
Chi prova e sperimenta la doppia pulizia, rituale tipico della cultura
giapponese, non può non rimanerne colpito favorevolmente. Tale rituale
consiste nel utilizzare in primo step un prodotto struccante e in un secondo
step uno detergente. Così, con il primo passaggio, si aiuta a rimuovere
dalla pelle il trucco e le polveri che si sono depositate sul nostro viso
durante l’arco della giornata. Nel secondo passaggio si eliminano invece i
residui della prima fase e le varie impurità che si depositano spesso negli
spazi più profondi della nostra pelle.
Con questo primo accorgimento scoprirete una pelle nuova, un incarnato
più uniforme, mentre punti neri e impurità rimarranno un lontano
ricordo.
La differenza tra struccante e detergente è nell’azione; il primo scioglie il
trucco e il secondo rimuove le impurità, ma non è capace di struccare con
efficacia. Per questo i detergenti sono consigliati soprattutto al mattino,
in quanto non c’è necessità di rimuovere il make up, ma solo di aiutare la
pelle a rimanere perfettamente pulita.
Perché è importante non pulirsi con un sapone qualunque?
Il sapone comune ha un ph alcalino, ovvero diverso dalla nostra pelle, ed
ha un potere molto sgrassante. Lavarsi il viso con il sapone a lungo andare
porta la pelle ad una precoce secchezza, oltre al fatto che difficilmente
sarà in grado di rimuovere le formulazioni più complesse di make up. È
sempre bene selezionare formulazioni delicate, specifiche per l’esigenze di
pelle, prediligendo prodotti detergenti efficaci ma non aggressivi.

IL MIO SECONDO SEGRETO CONSISTE NELL’USO DEL TONICO.
Il tonico è un prodotto cosmetico poco compreso e per questo poco utilizzato.
Dovrebbe sempre seguire un prodotto detergente in quanto svolge
l’azione di completare la fase di pulizia e preparare la pelle ad accogliere il
trattamento quotidiano. Il tonico svolge infatti due funzione fondamentali:
rimuove i residui di detergente e ripristina la naturale acidità della
pelle. Per comprovare la sua efficacia vi invito a osservare quanta crema
utilizzate quando lavate il viso senza tonificare rispetto a quando completate
la fase preparatoria con il tonico. Nel primo caso la pelle, che subisce
comunque una variazione di ph a causa del detergente,richiede molta
crema poiché è in una condizione di disagio, mentre nel secondo caso ripristinando
tempestivamente il ph, la pelle è già predisposta ad accogliere
il giusto quantitativo di crema.
Esistono inoltre varie tipologie di tonici, da quelli privi di alcool e ideali
per pelle sensibile, a quelli leggermente alcolici con funzione astringente,
a quelli molto alcolici con funzione antisettica e antibatterica, a quelli
idratanti con consistenza più cremosa. Tra i tanti modi in cui si può
applicare il tonico quella che prediligo è con il dischetto di cotone, in
quanto più pratica e veloce .Si inumidiscono bene due dischetti di cotone
e si passano poi direttamente sul viso, dal centro verso l’esterno, evitando
la zona contorno occhi.
L’alcol presente nel tonico ha potere riequilibrante per le pelli miste e grasse,
ma è del tutto sconsigliabile su pelli fragili, sensibili e con couperose,
per le quali sono indicati quelli alcool-free

IL MIO TERZO SEGRETO È IL SIERO.
Avendo ormai da tempo superato i trenta anni ho preso come buona
abitudine quella di supportare il mio trattamento quotidiano con un
siero, ovvero un prodotto molto concentrato, di facile assorbimento e di
grande penetrabilità, che è in grado di tenere sotto controllo e contrastare
il rapido rilassamento della mia pelle. Il siero andrebbe applicato prima
di ogni crema, al fine di stimolare gli strati di pelle che generalmente non
vengono raggiunti dalla comune crema.
I sieri più richiesti sono quelli idratanti, a base di acido ialuronico, quelli
antirughe ad effetto riempitivo, quelli leviganti con azione astringente sui
pori ed infine quelli rassodanti ad effetto lifting, che aiutano a contrastare
la forza di gravità ed il rilassamento.
Il siero ha il potere di rinforzare il trattamento quotidiano e qualsiasi
trattamento antietà prevede il suo utilizzo prima del trattamento in crema,
sebbene molte donne rinunciano al suo utilizzo per una questione di costi.
Di fatto la sua applicazione non solo prolunga la giovinezza della pelle,
ma aiuta la crema a svolgere fino in fondo la sua funzione.
L’errore più comune che vedo compiere in vendita e che molte donne
utilizzano sieri e creme di aziende differenti . Sono stata sempre contraria
nel far mescolare e sovrapporre prodotti la cui formulazioni non sia nata e
studiata per convivere insieme.

IL QUARTO SEGRETO DI BELLEZZA È QUELLO DI UTILIZZARE
un prodotto specifico per la zona contorno occhi. Mi soffermo su questo
aspetto in quanto avendo da sempre sofferto di occhiaie, non esco mai di
casa senza aver applicato un po’ di contorno occhi. Questo mi ha permesso
di avere un contorno occhi non segnato nonostante l’avanzare dell’età.

La crema contorno occhi va applicata con il dito anulare, picchiettandola
con il polpastrello dall’esterno verso l’interno al fine di attuare una piccola
digitopressione.
Per prevenire fenomeni di irritabilità e sensibilizzazione consiglio sempre
di applicare il prodotto all’altezza dell’ osso orbicolare, evitando di avvicinare
il prodotto troppo alle ciglia.
Molte persone prediligono applicare lo stesso prodotto del viso sulla zona
orbicolare, pensando di risparmiare tempo e di compiere un azione funzionale.
In realtà l’occhio ha una sua specifica esigenza che si traduce con
la necessità di idratare, elasticizzare, e drenare il ristagno di liquidi che
sono i principali responsabili di borse e occhiaie.
Il contorno occhi, oltre a essere molto concentrato, ha inoltre superato i
test oftalmici di innocuità, limitando così fenomeni di sensibilizzazione e
lacrimazione.

IL MIO QUINTO SEGRETO DI BELLEZZA È LA CREMA NOTTE.
Molte donne sono convinte che sia sufficiente applicare una volta al
giorno un prodotto cosmetico per soddisfare tutte le esigenze della pelle.
In realtà è molto importante conoscere la corretta fisiologia della pelle per
individuare cosa utilizzare e quando utilizzarlo.
La pelle di giorno è poco recettiva e necessita un prodotto che l’aiuti a
proteggerla meglio dalle aggressioni atmosferiche, smog, inquinamento e
raggi ultravioletti.
Di notte invece la pelle è capace di assorbire circa l’80% del prodotto
applicato, questo perché ha bisogno sia di nutrimento ma anche di un
supporto per rigenerarsi nella corretta maniera.
È quindi molto importante usare un crema notte in linea con le nostra
tipologia di pelle per rallentare l’invecchiamento ed avere il viso sempre
luminoso al risveglio.
Quello che mi sento dire spesso e che molte persone non usano prodotti
alla sera per fatica, stanchezza o abitudine. In effetti le ore serali sono
quelle in cui il grado di attenzione e la cura verso di se si attenuano. Si
pensa infatti alla convivialità, a stare insieme ai propri cari e ogni rituale
diventa lungo e faticoso. Consiglio personalmente di adottare questa
strategia che mi confidò anni fa una mia cliente. Appena varchi la soglia
di casa togliti le scarpe, spogliati, fai una doccia se vuoi o semplicemente
detergiti il viso e applica la crema da notte. Fallo finché hai ancora l’energia
della giornata addosso e non rimandare …… difficilmente si riesce a
curarsi con la dovuta attenzione quando le forze vengono meno.

IL MIO SESTO RITUALE È LO SCRUB O ESFOLIANTE.
L’esfoliazione è un rituale adottato in ogni cultura, da quella occidentale
a quella orientale e consiste nel massaggiare un prodotto che contenga al
suo interno microgranuli capaci di dare luminosità e levigatezza alla pelle.
Lo scrub si usa una/due volte a settimana, si massaggia con acqua, tranne
rare eccezioni, e si risciacqua via.
Nell’ utilizzarlo regolarmente otterremo come vantaggio quello di avere
una pelle più liscia e levigata e come beneficio quello di stimolare la corretta
rigenerazione della pelle che si manterrà più giovane.
Non mi stancherò mai di spiegare che la nostra pelle ha bisogno di liberarsi
delle cellule morte per rigenerarsi correttamente. Il peeling, il laser,
l’acido glicolico si fondano e si basano su questo principio, e le estetiste e i
dermatologi lo sanno bene.
Con il tempo la pelle perde la capacità di liberarsi correttamente delle
cellule più superficiali e quindi di rigenerarsi, diventando più spenta, più
ruvida ma anche più secca.
Per comprendere l’utilità dello scrub ti invito a fare la così detta prova
dello scotch. Prendi dello scotch trasparente e posizionalo sul dorso della
mano sinistra. Intanto massaggia della crema su quella destra, concentrandoti
sul grado di penetrabilità della stessa. Una volta fatto questo
rimuovi lo scotch dalla mano sinistra e concentrati sulla levigatezza
della pelle. Poi applica la crema e osserva con quale velocità questa verrà
assorbita.
Non a caso una delle regole fondamentali per avere una pelle sana e luminosa
è nel pulirla, esfoliarla e idratarla.
Fino ad ora abbiamo imparato a fare tutto ciò comprendendo l’importanza
di un adeguata pulizia, una corretta idratazione ed esfoliazione.

IL MIO SETTIMO E ULTIMO SEGRETO DI BELLEZZA È LA MASCHERA
Sono anni che quando viaggio, sono in albergo a pernottare o nel giorno
di riposo mi regalo una buona maschera.
La maschera è ormai entrata di fatto nella nostra quotidianità regalandoci
momenti di vero e proprio relax. In tanti anni ne ho provate di tutti i tipi;
da quella rigenerante, a quella di pulizia con l’argilla, a quella fai da te con
la curcuma, scoprendone anche di particolari che regalano al viso luminosità
e radiosità all’istante.
L’unico limite che mi sento di porre all’ utilizzo della maschera è quella
che in nessun caso la dobbiamo considerare un trattamento quotidiano.
Al contrario la maschera è un trattamento intensivo e mirato, capace di
apportare benefici solo sotto unico aspetto. Le maschere idratanti apportano
per esempio acqua ma non risolvono il problema della secchezza
interna, mentre la maschera liftante distende momentaneamente i tratti,
ma non risolve il problema del rilassamento. Per questi motivi ed altre
esigenze esiste il trattamento quotidiano.
Sono dell’ idea che la bellezza sia sempre più un fatto di scelte. Oggi ti ho
offerto la possibilità di capire come trattare la tua pelle indipendentemente
da marchi e prodotti, ti ho regalato la mia personale ricetta che funziona
sia con me che con tutte quelle donne che hanno scelto di piacere e
piacersi.
Io ho fatto la mia scelta ora tocca a te fare la tua!
Quello che ti consiglio per non sbagliare più un prodotto è quello di
imparare ad osservarti nei tre momenti della giornata: al mattino quando
ti alzi, a metà giornata e alla sera. Osserva dove la tua pelle si lucida e
dove diventa impura, come reagisce alla detersione e come si comporta
con la stimolazione. A volte un prodotto troppo attivo può peggiorare la
condizione della tua pelle, anziché migliorarla.
In linea di massima la pelle secca non si lucida, si arrossa facilmente,
necessita di creme ricche e corpose e ha bisogno di essere stimolata da
prodotti antirughe.
Sono consigliabili due scrub al mese e molte maschere idratanti e rigeneranti.
La pelle mista si lucida invece durante l’arco della giornata, ha bisogno di
prodotti asciutti per il giorno e più concentrati per la sera, raramente si
sensibilizza e col tempo va stimola con prodotti rassodanti.
Deve essere esfoliata almeno una volta al mese e trattata con maschere di
luminosità, di idratazione e di pulizia.
La pelle grassa è quasi sempre lucida, è spesso soggetta a impurità,
necessita di prodotti asciutti sia di giorno che di sera e va stimolata solo
con i sieri. Può essere esfoliata anche due volte a settimana e confortata da
maschere purificanti e rassodanti.
Per il benessere della pelle sono anche sconsigliati il fumo, le lampade e le
lunghe esposizioni solari. Il fumo dilata infatti i pori, ingrigisce l’incarnato
e sensibilizza la pelle. Le lampade favoriscono la secchezza, stimolano
le rughe e deteriorano il collagene. Il sole infine preso in eccesso sensibilizza
la pelle, favorisce l’insorgenza di macchie e accelera l’invecchiamento
cutaneo.
Adesso che hai compreso cosa fare e come farlo rispondi a queste domande
per capire la reale percezione di te.
1) Cosa ti piace del tuo aspetto?
2) Cosa ricerchi in un cosmetico?
3) Come giudichi una persona poco curata e attenta al proprio aspetto?
4) Come ti senti quando se al massimo della tua forma fisica?
5) Se qualcuno ti fa un complimento lo accetti con fierezza o cerchi di
sminuire il complimento?
6) Se tu fossi pienamente convinta di valere, quanto investiresti su di te?
7) La bellezza per te è un valore estetico o un modo di pensare?
Se anche tu pensi che ogni donna abbia il diritto di vedersi e sentirsi bella,
a prescindere dal puro giudizio estetico, ti invito a seguirmi sul mio programma
di bellezza Dimensione beauty.

Dedicato a tutte le donne

Monica Guidi

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