Buongiorno Cari Parrucchierandi! Ci auguriamo che la vostra estate stia proseguendo al meglio!

E noi vorremmo deliziarvi in questa domenica d’agosto con una nuova rubrica di costume e società, “Un tuffo nel passato”! Leggera, piacevole da leggere, spesso sarà anche spassosa frugando un po’ nella storia della società attraverso i suoi punti cardine. Quelle icone di stile, quei capi di vestiario, quegli aneddoti che hanno fatto la storia e hanno forgiato il nostro futuro.

Oggi abbiamo pensato di cominciare con il più rivoluzionario capo d’abbigliamento del ventesimo secolo la Minigonna!

Gonna molto corta, che termina abbondantemente al di sopra del ginocchio.”

Ma la mini non è solo questa definizione del dizionario è molto di più!

La sua comparsa è molto dibattuta dai critici, ma con certezza possiamo dire che la nascita della sua diffusione è negli anni ’60, più precisamente nel 1963 grazie a Mary Quant. Ispirata dalla casa automobilistica inglese, Mini per l’appunto questa giovane stilista di Carnaby street, nel cuore pulsante di Londra diete un taglio netto alla lunghezza della gonna. Trasformando un semplice capo d’abbigliamento in un’icona di stile che rappresentava una categoria specifica: quella dei giovani, i giovani con una voce!

Il simbolo della Swinging London spopola in tutto il mondo e in tutte le salse. Si dilaga a macchia d’olio e le minigonne cominciano a comparire indosso alle star del cinema dentro e fuori dai set.

Ma lotta per la riduzione della gonna è da riportare ben prima degli anni ’60 del secolo scorso!

Pensate che questo movimento possiamo farlo risalire alla fine del diciannovesimo secolo, quando i primi movimenti femministi iniziarono a ritenere le gonne portate allora troppo scomode; costituite da tessuti pesanti, lunghe fino a terra o poco meno, e spesso indossate sopra a sottovesti altrettanto lunghe.

Insomma un vero e proprio simbolo di femminilità e di lotta per difendere quest’ultima anche a costo di utilizzarla come protesta.

Ovviamente per quanto riguarda la minigonna potremmo scrivere per ore, ma non vogliamo che si trasformi in una pagina di enciclopedia. La prossima settimana continueremo questo excursus nel tempo alla scoperta di nuovi ed interessanti aneddoti!

Buona domenica a tutti.

 

 

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