Buongiorno Cari Parrucchierandi! È una domenica perfetta di Settembre e anche se è passato qualche tempo oggi vogliamo tornare alla rubrica del fine settimana in cui facciamo un tuffo nel passato per scoprire o semplicemente rispolverare quelle icone di stile che in qualche modo hanno cambiato e dato vita al nostro attuale life-style.

Oggi è la volta delle zeppe! Le calzature che hanno origini antichissime ma che proprio qui in Italia ritrovano la loro lontana celebrità.

Di zeppe in realtà se ne può trovare traccia nella storia a partire dagli antichi Egizi; quando le calzature venivano rinforzate da una spessa tomaia per rialzarle e non rimanere a stretto contatto con il sudiciume delle botteghe.

Quindi come spesso accade i primi veri sintomi sono dati da una necessità che nel corso dei secoli si è trasformata in ornamento.

Un fenomeno diffuso in tutto il mondo! Nei secoli successivi all’altro capo del globo, in Giappone, la zeppa, principalmente di legno, era d’obbligo per lottatori di sumo e per le geishe. Quindi passa da necessità a status simbol di una classe sociale o di appartenenza.

Ma per quanto riguarda l’ambito della moda preso singolarmente, l’avvento di questo tipo di scarpa ha origini ben più recenti. Infatti la sua comparsa la fa nella prima metà del Novecento. La nascita!? Indovinate un po’. Ovviamente in Italia!

Negli anni ’30 uno stilista fiorentino comincia a sperimentare, mixare, giocare con la zeppa trasformandola in un cult. Stiamo parlando di Salvatore Ferragamo.

Le sue calzature diventano un prodotto innovativo, spaziale per certi versi, tanto da divulgarsi in tutto il mondo a macchia d’olio prendendo piede e comparendo piano piano su tutte le passerelle dell’alta moda.

Nel corso degli anni si sperimenterà molto, tanto da inserire la zeppa nelle sneakers oppure come fece Jeffrey Capbell e non solo creare una zeppa senza zeppa, ossia una scarpa che permetta la camminata ma che al posto del tacco o della zeppa ha un incavo vuoto.

Inizialmente per Ferragamo non fu facile. Il periodo storico era difficile, ridotti quasi alla miseria le possibilità non erano molte. Ecco perchè il primo materiale utilizzato per la creazione delle zeppe fu il sughero.

Un materiale povero e facilmente reperibile. Le lamine in acciaio interne che avrebbero dovuto sostenere la zeppa erano troppo costose. Il sughero pur essendo molto leggero ha na grande resistenza ed elasticità, perfetto come sostituto.

Ma in realtà la scelta che inizialmente era stata fatta per necessità, oggi, diventa una scelta consapevole e di stile!

il modello creato per Judy Garland nel 1938 oggi è un’opera d’arte esposta nei musei e nelle gallerie.

Si parla di un processo molto lungo e molto lento, ma anche in questo caso un oggetto apparentemente futile come può essere una scarpa con la zeppa in realtà è stato simbolo di evoluzione sociale.

Buona domenica a tutti! 

Commenti