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Bonus da 200 euro: che cos’è?

Il bonus da 200 euro è un contributo “una tantum” per pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi, co.co.co., lavoratori domestici e stagionali, disoccupati e beneficiari del Reddito di Cittadinanza istituito attraverso gli articoli 31-32, decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50
Il bonus dovrebbe contrastare l’inflazione che ad aprile 2022 è arrivata al 6,2%, in leggero calo rispetto a marzo, ma ai livelli più alti degli ultimi 30 anni, l’aumento dei costi sta colpendo tutti.
Il bonus riguarda in linea generale, chi ha percepito nel 2021 un reddito inferiore ai 35.000 euro sebbene i requisiti si sono via via differenziati a seconda della categoria di beneficiari.
Questa accelerazione dell’aumento dei prezzi, tra l’altro, dipende in grandissima parte dal caro dell’energia. Per affrontare tale situazione, quindi, il Governo ha deciso di prevedere degli strumenti eccezionali per evitare che si verifichino condizioni permanenti di debolezza economica e povertà.
Questa misura punta ad aiutare le famiglie e a limitare i rischi connessi ad ulteriori aumenti dell’inflazione.

Bonus da 200 euro: a chi è rivolto e che requisiti bisogna avere?

1. Lavoratori dipendenti

L’articolo 31 del decreto citato prevede che il bonus da 200 euro sia erogato attraverso i datori di lavoro ai lavoratori dipendenti sia del pubblico che del privato, ai titolari di uno o più rapporti di lavoro, destinatari dell’esonero contributivo dello 0,8% della quota a carico del lavoratore, in relazione a contratti di lavoro stipulati prima del 24 giugno 2022.

  1. Titolari di pensioni
    Beneficeranno d’ufficio della misura, con la mensilità di luglio 2022, anche i residenti in Italia che risultino titolari di pensione, a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché i titolari di trattamenti di accompagnamento alla pensione.
    Per accedere all’indennità i trattamenti devono avere decorrenza entro il 30 giugno 2022 e il reddito personale IRPEF – al netto dei contributi previdenziali e assistenziali – non deve essere superiore, per il 2021, a 35.000 euro.
    Nel caso di soggetti contitolari di pensione ai superstiti, la prestazione è corrisposta a ciascun contitolare in misura intera, con verifica reddituale personale.

    3.Titolari di assegno ordinario di invalidità
    Quanti vedono il proprio assegno ordinario di invalidità in scadenza al 30 giugno saranno ricompresi tra i destinatari del beneficio qualora il trattamento sia confermato senza soluzione di continuità.

  2. Titolari di assegni di disoccupazione e beneficiari indennità Covid-19
    Titolari diNASpI e DIS-COLL, i beneficiari di disoccupazione agricolaper il 2022 (di competenza 2021) e i beneficiari dell’indennità Covid-19 varata dai decreti Sostegni e Sostegni bis.
    A questi il beneficio sarà erogato direttamente da INPS senza presentare alcuna domanda.
  3. Beneficiari del Reddito di Cittadinanza
    Chi beneficia del Reddito di Cittadinanza si provvederà a stanziare la somma maggiorando la rata di luglio, qualora i membri del nucleo non abbiano già beneficiato dello stesso contributo in quanto appartenenti alle altre categorie destinatarie del bonus.
  4. Lavoratori autonomi occasionali, stagionali, co.co.co, spettacolo, settore agricolo, vendite a domicilio con partita IVA
    Il bonus sarà erogato a titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, lavoratori a tempo determinato del settore agricolo, iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo, lavoratori autonomi occasionali privi di partita IVAe lavoratori incaricati alle vendite a domicilio.
    Questi ultimidovranno presentare domanda all’INPS attraverso il servizio dedicato e il termine di presentazione delle domande è fissato al 31 ottobre 2022.
  5. Lavoratori domestici
    Bonus 200 anche lavoratori domestici assicurati presso la Gestione dei lavoratori domestici dell’INPS, appartenenti alle categorie individuate dal vigente CCNL che prevede le funzioni prevalenti dei collaboratori familiari e degli assistenti alla persona non autosufficiente.
    Questi devono avere almeno un rapporto attivo alla data del 18 maggio 2022, un reddito 2021 non superiore a 35.000 euro e non devono essere titolari – al momento della presentazione della domanda – di altra attività di lavoro dipendente o di pensione.
    I contratti considerati saranno tutti quelli già in essere alla data di entrata in vigore del decreto (18 maggio 2022) o la cui instaurazione non sia stata respinta.

    Come funziona nel dettaglio?

Per i lavoratori dipendenti, esclusi i lavoratori agricoli a tempo determinato, sarà il datore di lavoro a riconoscere il sostegno, previa acquisizione di una dichiarazione da parte del lavoratore di non essere titolare di trattamenti pensionistici, a carico di qualsiasi forma previdenziale, di trattamenti di accompagnamento alla pensione e di Reddito di Cittadinanza.
Ove il lavoratore sia titolare di più rapporti di lavoro part-time dovrà presentare la dichiarazione al solo datore che provvederà al pagamento dell’indennità.
L’indennità deve essere erogata, sussistendo il rapporto di lavoro (a tempo determinato o indeterminato) e nel rispetto dei requisiti posti dall’articolo 31 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, con la retribuzione di competenza del mese di luglio 2022 (anche se erogata ad agosto), ossia con denuncia UNIEMENS da inviare entro il 31 agosto 2022, ovvero, in ragione dell’articolazione dei singoli rapporti di lavoro (ad esempio, part-time ciclici ) o della previsione dei CCNL , con la retribuzione erogata nel mese di luglio 2022 (anche se di competenza del mese di giugno 2022), ossia con denuncia UNIEMENS da inviare entro il 31 luglio.
Il bonus sarà liquidato anche nel caso in cui la retribuzione del mese risulti azzerata in virtù di eventi tutelati ( Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria/Straordinaria, Fondo d’Integrazione Salariale o Fondi di solidarietà, Cassa Integrazione Speciale Operai Agricoli, congedi) o per previsione di legge e CCNL .

L’autodichiarazione invece non è necessaria per i dipendenti pubblici dove i servizi di pagamento delle retribuzioni del personale siano gestiti dal sistema informatico del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
I titolari di pensioni,titolari di assegno ordinario di invalidità, titolari di assegni di disoccupazione e beneficiari indennità Covid-19 e i beneficiari del Reddito di Cittadinanza riceveranno l’indennità in automatico attraverso una maggiorazione dell’assegno mensile.

..Quando arriverà il pagamento?

Il bonus 200 euro sarà pagato nel mese di luglio 2022 ai lavoratori dipendenti, ai nuclei beneficiari di Rdc, ai domestici, ai titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione;
nel mese di ottobre 2022 ai titolari di NASpI, DIS-COLL, alla platea dei beneficiari di disoccupazione agricola 2021 e dei già beneficiari delle ex Indennità Covid 2021 e ai lavoratori appartenenti alle categorie chiamate a presentare domanda.
Nella circolare INPS 24 giugno 2022, n. 73 sono presenti tutte le istruzioni e i beneficiari dell’indennità una tantum di 200 euro.

Quante volte verrà erogato?
Il bonus 200 euro spetta per un solo trattamento e perciò verrà erogato purtroppo, una sola volta.
Sperando che questa manovra aiuti le imprese e non solo..a rimanere a galla.
Riusciranno i nostri eroi a non far affondare la nave?

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