Saloni Parrucchieri in Italia, quasi 8.000 sono stranieri!

L’indagine realizzata da Unioncamere ed elaborata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, sui parrucchieri e i saloni di bellezza in Italia rivela che pur persistendo un regime di generale stagnazione, attestato dal trend di crescita dello 0,5% nell’ultimo anno (I trimestre 2018 su I trimestre 2017) e dello 0,3% in cinque anni, arriva un dato in forte controtendenza dalle imprese straniere, che aumentano invece del 7% raggiungendo una quota di mercato del 7,5%.

Un fenomeno, questo, che potrebbe essere indice di una nuova tendenza verso la regolarizzazione e la voglia di entrare in un sistema imprenditoriale, che sta portando miglioramenti progressivi in molte regioni d’Italia.

Complessivamente le imprese registrate alla Camera di commercio in Italia nel primo trimestre del 2018 sono state 102.864 contro le 102.506 del 2017. La regione più affollata è la Lombardia con 16.584 saloni, seguita da Campania (9.639) e Piemonte (8.609).

Pochi invece i parrucchieri in Molise, che chiude la classifica con 651 imprese registrate. L’indagine rivela numerose aree dove la sofferenza è piuttosto accentuata rispetto alla media nazionale, in particolare: Abruzzo (-0,1 nell’ultimo anno e -2% negli ultimi 5 anni), Liguria (-0,2 % e -4%), Marche (-0,3 e -2%), Molise (-0,2 e -2%), fanalino di coda l’Umbria (-0,9% e -3%).

Unica eccezione è il Lazio, che segna un +3,5% nell’ultimo anno, con 7674 saloni e addirittura un +12% in cinque anni, e il 10% di saloni stranieri del totale (779): un risultato che piazza questa regione al primo posto nella classifica italiana, seguita a lunga distanza solo dalla Campania (+2% rispetto al 2017 e +2% rispetto al 2013).

Nel 2018 i saloni stranieri registrati alla Camera di Commercio nel Lazio sono aumentati del 12%, con un trend complessivo nel quinquennio 2013-2018 del +77%. Mentre gli esercizi italiani sono saliti solo del +2% nell’ultimo anno e dell’8% in cinque anni.

Un fenomeno che è evidente anche su base nazionale, visto che i saloni stranieri (il 7,5% del totale) sono cresciuti del 7% nell’ultimo anno, a fronte di un lieve +0,08% dei colleghi italiani. Il gap è ancora più evidente su base quinquennale, dal momento che le imprese straniere sono cresciute addirittura del +40% in 5 anni, mentre i saloni italiani hanno evidenziato una flessione del 2%.

Voi cosa ne pensate di questo fenomeno? Preoccupante o stimolante?

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