Sale la tensione che rischia di trasformarsi in un venerdì nero per i porti italiani l’entrata in vigore il 15 ottobre dell’obbligo di Green pass nei posti di lavoro.
Vi alleghiamo intanto qui sotto un vademecum per il settore privato, quindi per voi titolari di salone parrucchiere con dipendenti.

 

Dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, a chiunque svolga un’attività lavorativa nel settore privato è fatto obbligo, ai fini dell’accesso ai luoghi di lavoro, di possedere e di esibire, su richiesta, la Certificazione Verde Covid-19. 

La Certificazione Verde Covid-19 deve essere richiesta anche a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa presso terzi (ad es. il tecnico che svolge un’attività di manutenzione della macchinetta del caffè, prima di accedere all’azienda, deve esibire il certificato). 

I datori di lavoro definiscono, entro il 15 ottobre 2021, le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche. Individuano, inoltre, con atto formale, i soggetti incaricati dell’accertamento delle violazioni (nomina di incarico). 

I lavoratori non in possesso della certificazione non possono accedere ai luoghi di lavoro e sono considerati come assenti non giustificati (per i giorni di assenza non è dovuta la retribuzione) senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. 

La verifica può essere fatta solo mediante applicazione “Verifica C19”, anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro. La App “Verifica C19” (DPCM 17/6/2021 N. 143) è scaricabile ai seguenti link: 

Per Android https://play.google.com/store/apps/details?id=it. ministerodellasalute.verificaC19&hl=it&gl=US 

Per IOS https://apps.apple.com/it/app/verificac19/id1565800117 

Non sono ammesse altre modalità (controlli elettronici – computer – totem). 


DEFINIZIONI

LAVORATORE – È da intendersi chiunque svolga attività lavorativa o di formazione, a prescindere dal tipo di contratto, anche i volontari, soggetti non retribuiti, collaboratori anche occasionali, lavoratori autonomi. 

POSTO DI LAVORO – Qualsiasi luogo ove vi è un’occasione di lavoro; qualunque posto dove ove si presenti un lavoratore per svolgere un’attività lavorativa, anche all’aperto (giardinieri, carico-scarico). 

DATORE DI LAVORO – Pubblici e privati, anche datori di lavoro domestico e tutti i soggetti coinvolti nell’appalto/committente in caso di somministrazione. 

OBBLIGHI e COSE DA FARE 

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Il datore di lavoro deve, entro il 15/10/2021, predisporre un Regolamento di attuazione e integrare i protocolli già esistenti, nel rispetto della privacy ed in particolare:

Predisporre Incarichi 

– Informare e formare gli incaricati 

– Informazione ai lavoratori 

– Riunione del Comitato Covid e aggiornamento protocolli

DAL 15 OTTOBRE DARNE ATTUAZIONE CON I CONTROLLI EFFETTIVI, ANCHE A CAMPIONE 

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SOGGETTI ESCLUSI

Sono esclusi dall’obbligo di Green Pass perchè esentati dalla campagna vaccinale per motivi di salute coloro in possesso di certificazione medica conforme alle indicazioni del Ministero della Salute con Circolare 4/8/2021. 

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SANZIONI 

a) SANZIONE IN CAPO AI LAVORATORI 

L’accesso dei lavoratori nei luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo del possesso della certificazione verde è punito con la sanzione da 600 a 1.500 euro, raddoppiata in caso di recidiva. 

b) SANZIONE IN CAPO AL DATORE 

I datori di lavoro che non effettuino le verifiche secondo le prescrizioni e non adottano le misure organizzative volte ad accertare il possesso della certificazione verde, non svolgessero le dovute verifiche secondo le prescrizioni, sono 

puniti con la sanzione da 400 a 1.000 euro, raddoppiata in caso di recidiva; CONSEGUENZE MANCANZA GREEN PASS – Il lavoratore sprovvisto di Green Pass, viene considerato ASSENTE INGIU-STIFICATO, fino alla produzione del Green Pass e comunque non oltre il 31.12.2021. È possibile assumere in sostituzione del lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto. – Solo nelle aziende con meno di 15 dipendenti, trascorsi 5 gg – ed in caso di assunzione con contratto a termi-ne in sostituzione – il lavoratore sarà SOSPESO per tutta la durata della sua sostituzione (massimo 10 gg + 10 gg). – I lavoratori assenti ingiustificati o so-spesi non saranno retribuiti. – I lavoratori sprovvisti di Green Pass che facciano accesso ai locali aziendali, sono passibili di provvedimenti disciplinari e soggetti a sanzioni amministrative com-minate dal Prefetto, previa segnalazione da parte del datore. 

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CONSIGLI UTILI 

Si consiglia di effettuare i controlli che devono essere fatti al momento dell’accesso, ove possibile, sulla totalità dei lavoratori. 

Il controllo giornaliero permette la verifica più puntuale tenuto conto della durata limitata dei tamponi (durata Green Pass: 48-72 ore). 

Predisporre, nel rispetto della privacy, la tracciabilità dei controlli effettuati ai fini probatori (senza raccolta di foto o copie del Green Pass nè verifica e annotazione della relativa scadenza). 

È possibile verificare le generalità del lavoratore che esibisce il Green Pass. Il riferimento è contenuto nel DPCM 17/6/2021 n. 143, che prevede le modalità di verifica – Ministero dell’Interno, Circ. 10/8/2021. 

Il Green Pass non è da confondersi con l’obbligo vaccinale. Il lavoratore resta libero di non vaccinarsi ma deve effettuare il tampone con spese a suo carico. 

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In attesa delle Linee Guida da parte del Governo si rimanda alle FAQ: 

https://www.dgc.gov.it/web/faq.html 

 

 

 

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