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Sembrava fosse una moda passeggera ma in realtà il boom degli integratori alimentari non accenna a diminuire; al contrario vive un incremento esponenziale, in termini di vendite. Sempre più persone, infatti, si affidano agli integratori per gli effetti benefici sulla salute, ma anche per ottenere risultati sempre più importanti a livello estetico.

Parliamo di un giro d’affari che costituisce quasi l’80% del flusso delle farmacie e che vale, per i produttori, milioni di euro eppure sembra che i la stragrande maggioranza dei parrucchieri
non si curi del problema e 
dell’opportunità che avrebbero per aumentare il fatturato!

Chi meglio di te, che sei una professionista dei capelli, è in grado di valutare quali siano le criticità sulle quali intervenire, da cosa siano procurate e come agire per migliorare il benessere della cliente ed ottenere di conseguenza anche i risultati  tanto desiderati?

Perchè devi farti sottrarre dalle farmacie, dai supermercati, da Amazon® e altre innumerevoli attività una parte importante del tuo fatturato?

Noi abbiamo affrontato l’argomento in un webinar con il nostro commercialista Flavio Balzaretti  all’interno di Parrucchierando On Demand , ma vogliamo comunque condividere qui quantomeno le indicazioni di cosa puoi fare nel tuo salone per dare una mano in un momento storico così complicato e complesso per molti saloni

Commercio di integratori e di altri prodotti cosmetici o di profumeria

RICHIESTE DEI CLIENTI

●Il settore acconciature rappresenta il 5,7% del mercato globale dei cosmetici, le farmacie vendono il 18,2% dei co-smetici in Italia.

●L’autorizzazione al commercio al dettaglio di prodotti non alimentari consente di vendere ai propri clienti una varietà quasi infinita di prodotti, non solo cosmetici ma anche profumi per la persona e per la casa, smalti e prodotti per la cura delle unghie, della pelle. 

●Per ottenere un’autorizzazione al commercio di prodotti non alimentari non occorre alcun requisito professionale.

●Il mercato italiano degli integratori alimentari è primo in Europa con una quota del 27% (Germania 18% – Francia 8%) e ha un valore di circa 3,8 miliardi di euro nel 2020.

●La crescita media annua delle vendite di integratori è dell’8%.

●Le vendite di integratori alimentari per pelle, capelli e unghie sempre nel 2020 ammontano a 133 milioni di euro. 

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ANALISI DEI COSTI

●Il costo per ottenere un’autorizzazione al commercio al dettaglio è contenuto.

●Per il commercio non alimentare il costo si limita all’onorario per la presentazione delle pratiche e al pagamento dei diritti al comune.

●Per il commercio alimentare, se non si è in possesso dei requisiti professionali occorre frequentare dei corsi specifici, che comportano un impegno di circa 150 ore, i corsi sono fruibili anche on-line. 

●Il costo di un corso professionale abilitante per il commercio alimentare è di circa 500 euro, il corso per l’abilitazione HACCP costa circa 100 euro.

AUTORIZZAZIONE COMMERCIO PRODOTTI NON ALIMENTARI

le imprese artigiane possono vendere alla propria clientela, al solo fine della continuità’ dei trattamenti in corso, prodotti cosmetici strettamente inerenti lo svolgimento delle attività’ medesima

Può quindi essere conveniente ottenere un’autorizzazione commerciale per la vendita di prodotti non alimentari, per ampliare la gamma di prodotti venduti quali ad esempio creme per la pelle, profumi, altri prodotti per la cura estetica (per es. maschere, rassodanti), smalti per le unghie.

I passi per ottenere l’autorizzazione sono abbastanza semplici:

1) è’ necessario presentare Scia per l’apertura dell’attività di commercio non alimentare: la decorrenza è immediata, dalla data di presentazione del modello. Per aprire, modificare o ampliare l’attività occorre presentare, esclusivamente per via telematica al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune dove ha luogo l’attività. È richiesta la compilazione di semplici modelli di possesso requisiti morali, non occorrono qualifiche particolari .In alcuni comuni è necessario allegare anche una piantina del salone con la disposizione degli scaffali o dell’area destinata alla vendita di prodotti.

2) pratica di comunicazione inizio attività di commercio al dettaglio alla Camera di Commercio. 

3) pratica di comunicazione inizio attività di commercio al dettaglio all’Agenzia delle Entrate.

Attenzione: se l’attività è esercitata tramite una società occorre verificare che nell’oggetto sociale sia prevista anche l’attività di commercio al dettaglio, se non è prevista occorre ampliare l’oggetto sociale con una pratica notarile.

NOTA: ISTRUZIONI VALIDE PER ESERCIZI CON SUPERFICI ENTRO I 250 MQ

AUTORIZZAZIONE COMMERCIO PRODOTTI NON ALIMENTARI

le imprese artigiane possono vendere alla propria clientela, al solo fine della continuità’ dei trattamenti in corso, prodotti cosmetici strettamente inerenti lo svolgimento delle attività’ medesima

Può quindi essere conveniente ottenere un’autorizzazione commerciale per la vendita di prodotti non alimentari, per ampliare la gamma di prodotti venduti quali ad esempio creme per la pelle, profumi, altri prodotti per la cura estetica (per es. maschere, rassodanti), smalti per le unghie.

I passi per ottenere l’autorizzazione sono abbastanza semplici:

  1. è’ necessario presentare Scia per l’apertura dell’attività di commercio non alimentare: la decorrenza è immediata, dalla data di presentazione del modello.

Per aprire, modificare o ampliare l’attività occorre presentare, esclusivamente per via telematica al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune dove ha luogo l’attività. 

È richiesta la compilazione di semplici modelli di possesso requisiti morali, non occorrono qualifiche particolari.

In alcuni comuni è necessario allegare anche una piantina del salone con la disposizione degli scaffali o dell’area destinata alla vendita di prodotti.

  1. pratica di comunicazione inizio attività di commercio al dettaglio alla Camera di Commercio. 
  2. pratica di comunicazione inizio attività di commercio al dettaglio all’Agenzia delle Entrate.

Attenzione: se l’attività è esercitata tramite una società occorre verificare che nell’oggetto sociale sia prevista anche l’attività di commercio al dettaglio, se non è prevista occorre ampliare l’oggetto sociale con una pratica notarile.

NOTA: ISTRUZIONI VALIDE PER ESERCIZI CON SUPERFICI ENTRO I 250 MQ

VENDITA INTEGRATORI  (PER CAPELLI)

AUTORIZZAZIONE AL COMMERCIO DI PRODOTTI ALIMENTARI

Per iniziare l’attività di vendita di integratori per capelli occorre richiedere un’autorizzazione al commercio al dettaglio di prodotti alimentari.

Oltre alle pratiche precedenti, l’autorizzazione sarà verificata dall’ATS (ex asl), occorre produrre una piantina in scala 1:100 con la disposizione interna degli scaffali o comunque dell’area oggetto dell’attività di vendita.

Per esercitare l’attività di commercio di prodotti alimentari nel punto vendita deve essere presente una persona che ha i requisiti professionali richiesti per le attività alimentari.

I requisiti possono essere detenuti dal titolare, da un socio o da un dipendente che svolgerà il ruolo di preposto.

Se non si è in possesso dei requisiti richiesti (elencati di seguito), occorre frequentare un corso professionale (della durata di circa 120/130 ore a seconda delle regioni) per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle Regioni. 

Al termine del corso è previsto un esame di idoneità che abilita sia all’esercizio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande, sia all’esercizio del commercio di prodotti alimentari.

Orientativamente le materie trattate sono:

Legislazione igienico sanitaria della somministrazione di alimenti e bevande e del commercio di prodotti alimentari HACCP.

Legislazione fiscale, Titoli di credito, contabilità e amministrazione aziendale Merceologia Legislazione sulla somministrazione di alimenti e bevande e sul commercio di prodotti alimentari Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2006, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Legislazione sociale, penale e del lavoro (contratto del commercio e contratto del lavoro).

Sistemi e tecniche di gestione e organizzazione, Marketing Tutela del consumatore Tutela della Privacy 

Altri requisiti professionali sufficienti per ottenere l’autorizzazione al commercio al dettaglio di alimenti

• avere prestato la propria opera per almeno due anni (anche non continuativi) nel quinquennio precedente, in proprio o presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di:

dipendente qualificato, addetto alla vendita, somministrazione o preparazione degli alimenti; o socio lavoratore; o collaboratore familiare.

• essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola a indirizzo professionale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti. 

Ad esempio:

  • laurea in medicina e veterinaria,  laurea in farmacia,  laurea in scienze dell’alimentazione,  laurea in biologia, laurea in chimica,  laurea in agraria, laurea breve o specialistica attinente alla trasformazione dei prodotti alimentari o alla ristorazione, laurea breve in tecnologie delle produzioni animali e qualità dei prodotti, 
  • diplomi di maturità e diplomi triennali di istruzione professionale
  • diplomi e attestati di competenza e di qualifica rilasciati dalle Regioni a conclusione di percorsi di durata non inferiore al biennio, attinenti la conservazione, la trasformazione, la manipolazione e la somministrazione di alimenti e bevande.   

Per la vendita di prodotti alimentari occorre inoltre rispettare la normativa HACCP, è una normativa che prescrive un insieme di procedure di supervisione che, se attuate, garantiscono la sicurezza igienica degli alimenti.

Occorre quindi che nel punto vendita ci sia almeno una figura che abbia ottenuto un attestato HACCP.

Sia i corsi per l’abilitazione professionale al commercio di alimenti che quelli per l’abilitazione HACCP sono frequentabili anche on-line.

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