Ieri mi è arrivata una mail da un amico che mi ha girato un video raccapricciante sui test per prodotti cosmetici effettuati su un animali (….NN LO DESCRIVO PERCHE’ HO ANCORA LA NAUSEA E TANTA RABBIA IN CORPO CHE NN POTETE CAPIRE MA PER CHI NE HA VOGLIA E CORAGGIO LO METTO ALLA FINE DEL POST, CREDO SIA GIUSTO SAPERE!!)…dopo questa cosa oscena e schifosa mi sono un pò documentato e ho trovato sul sito UNIPRO questa documentazione:

“La sicurezza dei prodotti cosmetici e la garanzia della tutela della salute dei consumatori rimangono una priorità assoluta per l’industria cosmetica italiana ed europea. Tutti i prodotti immessi in commercio devono essere valutati da un esperto qualificato ed essere giudicati sicuri. Inoltre, specifici ingredienti presenti nei cosmetici (es. coloranti, conservanti, filtri UV, ecc.) sono regolamentati dalla Direttiva europea e dalla legge italiana, che garantiscono la sicurezza del consumatore che li usa.
L’uso di questi ingredienti deve, infatti, essere autorizzato secondo un iter preciso: solo nel momento in cui si dimostra la loro sicurezza per i consumatori, queste sostanze possono essere inserite fra quelle già permesse dalla normativa cosmetica. In passato questi dati e informazioni relative alla sicurezza provenivano soprattutto da test effettuati su animali. Oggi non è più possibile. Dunque attualmente come avvengono queste procedure? Come è la situazione attuale? Ecco qualche informazione in proposito.

■Da più di 20 anni, l’industria cosmetica italiana ed europea non testa i prodotti finiti sugli animali. Quindi, nessuno dei cosmetici prodotti in Europa e immessi in commercio è stato testato su animali.
■L’industria cosmetica è fortemente impegnata per sostituire totalmente i test sugli animali impiegati per verificare la sicurezza dei suoi ingredienti. I risultati raggiunti da questo punto di vista sono importanti e significativi. Tuttavia, esistono ancora aree da approfondire e completare in futuro, in modo da giungere a una completa sostituzione dei test su animali, pur nella continuità della garanzia della sicurezza dei prodotti.
■Oggi, la maggior parte delle valutazioni sulla sicurezza si basa sui lavori e sulle informazioni provenienti da studi passati che hanno impiegato metodi di sperimentazione animale oppure sui dati raccolti grazie a moderni metodi che non richiedono l’uso di animali come ad esempio i test in vitro o su pelle ricostruita ed attraverso i cosiddetti “metodi in silico” che sfruttano le applicazioni informatiche.
■L’impiego di animali per i test di sicurezza rappresenta l’ultima risorsa eventualmente adottata per valutare la sicurezza degli ingredienti, solo quando non sono disponibili metodologie alternative e le normative esistenti lo richiedono e lo permettono.”

Ora, mi saltano agli occhi un paio di incongruenze:
“Da più di 20 anni, l’industria cosmetica italiana ed europea non testa i prodotti finiti sugli animali”….E POI LEGGO: “L’impiego di animali per i test di sicurezza rappresenta l’ultima risorsa”
MA ALLORA VUOL DIRE CHE QUESTO SCHIFO CONTINUA!?!?!??….e poi, si parla di prodotto finito….e i componenti dove e come li testano!?!?….mi piacerebbe sapere se davvero, i prodotti che abbiamo in salone sono 100% CRUELTY FREE!!??…..

Mi sono letto anche il sito della LAV (LEGA ANTIVIVISEZIONE):

“Cosa fanno agli animali

Sfigurati dai rossetti, intossicati dai profumi e bruciati da creme e saponi.
Muoiono così ogni anno migliaia di animali per l’obbligo di testare i nuovi ingredienti sugli animali.
E questo solo in Europa, immaginati nel mondo.

La maggioranza dei consumatori è contraria ai test sugli animali
per i cosmetici, eppure si continuano a produrre e commercializzare prodotti
i cui ingredienti sono sperimentati su animali.

Grazie a una Campagna internazionale abbiamo ottenuto una Direttiva
europea che vietava la vendita di cosmetici sperimentati su animali
a partire dal 1998.
Il divieto è stato posticipato varie volte.

Nel 2004 è entrato in vigore il bando
ai test su animali per i prodotti
cosmetici finiti (Direttiva 2003/15/CE).

Il 2013 è l’anno decisivo che dovrà
mettere fine anche all’importazione
dei prodotti e al commercio
dei singoli ingredienti testati
su animali.

Ma questa scadenza è a rischio: potrebbe slittare di altri 10 anni.
Così la produzione di cosmetici comporterà ancora la sofferenza
e la morte di migliaia di animali.

La LAV ti chiede di scegliere adesso di non esserne complice. Scegli solo i cosmetici non testati su animali e aiutaci a far sì che non ci siano più test per la nostra vanità: la Guida LAV al non testato ti aiuterà a riconoscere le aziende cruelty-free.”

….per chi ne ha il coraggio, guardate questo video raccapricciante, ke schifo:
ATTENZIONE E’ DAVVERO DURO, NON GUARDATELO SE NON NE SIETE DAVVERO CONVINTI! CLICCATE QUI!

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